Ludwig Wittgenstein: filosofo analitico, poeta o metafisico?

        «Ogni proposizione che scrivo mira sempre al tutto, alla stessa cosa cioè sempre di nuovo. Come se tutte mie proposizioni fossero solo aspetti della stessa cosa da diversi punti di vista». Ludwig Wittgenstein Vermische Bemerkungen, 1930.  L. Wittgenstein, filosofo analitico o poetico, pensatore metafisico, o scienziato positivo? Sicuramente Wittgenstein era un uomo carismatico affascinante, intelligente e metafisico. Un docente dallo sguardo metafisico e dalla mente capace di vedere messi inediti della filosofia di Occidente e nei pensieri dei grandi. Un poeta della filosofia, e questo perché un filosofo deve essere allievo dell’ontologia e insieme analitico e può permettersi la vision deliranti di un poeta.

Dal mescolarsi di tentativi razionali e mitici che si creano le «più fondamentali confusione (dalle quali è piena la filosofia)» Ludwig Wittgenstein Tractatus Logico Philosophicus  3.324. Filosofare sul trascendente dovrebbe essere il carattere del sovra-ragionale che stimola quelle corde del metafisico. Esistono secondo Ludwig Wittgenstein ambiti d’esperienza delle qualità, ambiti non riconducibili alla logica oggettivistica o “meccanicistica” della visione naturalistica ed estetica naturale sensibile, come anche gli analoghi ambiti dell’esperienza del dolore o del benessere. Caratteristico è il detto di Ludwig Wittgenstein «Non posso mostrare all’altro il mio mal di denti, e neppure posso dimostrargli che ho il mare di denti». Ludwig Wittgenstein, Grammatica filosofica. Quando Ludwig Wittgenstein, dice che «I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo» 5.6  Tractatus Logico Philosophicus. Qui i limiti sono i confini dell’esperienza sensibile dei suoi effetti prodotti poetici – combinatori – sintattici sono prodotti dell’intelligenza / immaginazione / intuizione dell’ uomo come dice il greco filosofo Christos Yannaras. Solo relativamente, allusivamente e in parabole come uno specchio il linguaggio significa la realtà.

Il soggetto è metafisico secondo Wittgenstein non appartiene al mondo ma anche limita il mondo, dice per esempio «Il soggetto non appartiene al mondo, ma è un limite del mondo». 5.632 Tractatus. Tutti ambiscono a risalire alla definizione e alla spiegazione dell’evento esistenziale in sé. «Vi è davvero dell’ineffabile: esso mostra sé, è il Mistico». 6.522 Tractatus. Poesia secondo L. Wittgenstein è l’esperienza che delimita l’evidenza o il carattere apodittico della conoscenza mistica. «Non come il mondo è, è il Mistico, ma che esso è» 644 Tractatus. La coerenza di senso e linguistica del termine metafisica rimane sospesa se nel significato di metafisica cerchiamo qualcosa di più rispetto all’individuazione dell’esistenza. «Essa significherà l’indicibile rappresentando chiaro il dicibile […]».  Tractatus 4.115.

Apostolos Apostolou
Docente di filosofia

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