Una geniale e spassosa operazione bignamesca

Di Massimo Acciai Baggiani
William Shakespeare (1564-1616), autore di 37 testi teatrali (di cui 16 commedie) oltre che di 154 sonetti e altri poemi: tutti conosciamo – almeno per sentito dire – le grandi tragedie (Romeo e Giulietta, Otello, Amleto…) ma non molti saprebbero raccontare la trama di Timone d’Atene o di Pericle, principe di Tiro (e confesso che io rientro tra questi ultimi). Avete delle lacune riguardo all’opera del Bardo? Niente paura, ci hanno pensato Fabrizio Checcacci, Roberto Andrioli e Lorenzo Degl’Innocenti con la loro opera più ambiziosa, Le opere complete di William Shakespeare in versione abbreviata, in scena al Teatro di Rifredi dal 19 al 21 marzo. Una sfida estrema: raccontare in un’ora e mezza tutte le opere del Bardo, senza alcuna omissione. Certo, assistendo a questo spettacolo non sarete pronti per sostenere un esame universitario di letteratura inglese, ma vi sarete fatti delle matte risate, ammirerete la genialità degli attori e magari vi verrà voglia di approfondire la lettura delle opere più oscure del “Cigno dell’Avon”. La serata si snoda in un crescendo di virtuosismi attoriali, come uno spettacolo pirotecnico che giunge al suo apice negli ultimi minuti, quando il terzetto si impegna a mettere in scena l’Amleto in una manciata di secondi… e recitarlo perfino al contrario! Insomma, un’occasione da non perdere per ridere fino alle lacrime, in modo intelligente e, perché no, istruttivo.

Firenze, 20 marzo 2019

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