Massimo Acciai intervista Simone Frasca (settembre 2019)

«Simone Frasca è un illustratore italiano di libri per bambini. Nato a Firenze, vive ormai da molti anni a Sesto Fiorentino (FI). Scrittore e illustratore di libri per l’infanzia, ha pubblicato con tutte le principali case editrici italiane. Il suo personaggio più conosciuto, Bruno lo Zozzo (Piemme) è stato adottato come mascotte dall’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.» (Da Wikipedia)

Ho avuto il piacere e l’onore di conoscerlo una sera a casa di mio zio Siro, di cui è amico. Una persona squisita, disponibile, brillante. Abbiamo realizzato la seguente intervista tramite e-mail.

Sito: www.simonefrasca.it

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  • Partiamo dalla tua formazione culturale: quali scuole hai frequentato?

Sono nato a Firenze, in via Guicciardini, e ho fatto i primi due anni delle elementari in una scuola in zona Cure. Quando avevo 7 anni la mia famiglia si era trasferita a Pistoia e qui ho finito le elementari e più tardi ho studiato lingue al liceo Pacini.

All’università invece ho studiato lettere con indirizzo storia dell’arte.

A proposito: mi manca solo la tesi per laurearmi… un’inezia.

  • Ci sono dei “maestri” che ti hanno ispirato?

Ho sempre letto molto: libri e fumetti. E Carl Barks e Jacovitti si sono contesi il mio cuore e i miei occhi. Jacovitti per la generosità con cui riempiva ogni più piccolo spazio delle sue vignette, Barks per la capacità di costruire storie appassionanti e divertenti.

  • Quali sono stati i tuoi primi personaggi?

Ho iniziato a fare fumetti (per processo imitativo) già alle elementari: le mie storie erano o tragicomiche o avventurose. Un giorno in edicola ho scoperto l’esistenza dei Fantastici Quattro e da quel momento nelle mie vignette hanno iniziato a comparire i super-eroi.

  • Quando hai capito che la tua passione per il disegno sarebbe diventata il tuo mestiere?

Ho sempre pensato che da grande avrei fatto il fumettista… ma anche il paleontologo, l’archeologo e il contadino. Sì. Perché vivevo accanto a una casa di contadini e, quando non ero a scuola o a leggere e disegnare nella mia stanza, il mio tempo lo passavo con loro.

  • Com’è nato il personaggio di Bruno lo zozzo?

Questa vita molto libera, in mezzo a campi, mucche e trattori ha poi ispirato la storia del mio primo libro: Bruno lo zozzo.

Bruno è un bambino di 5-6 anni che vive in campagna, ha molta fantasia (il suo compagno di scorribande è un maiale invisibile), corre e si arrampica dappertutto, fa megamerende e odia lavarsi: la storia della mia vita a quella età, praticamenteJ

  • C’è un’opera o un personaggio a cui sei più legato, che senti come più rappresentativo?

Bruno lz è anche il mio libro più conosciuto e, pur avendone scritti tanti dopo e continuandone a scrivere, è grazie a lui che sono diventato un “illustrautore”: per questo se mi chiedi qual è il mio libro preferito o quello a cui sono più legato non posso non rispondere Bruno lo zozzo.

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  • Molte tue opere sono scritte a quattro mani: come si realizza in concreto questo tipo di collaborazione?

Per anni ho scritto solo libri per bambini del primo ciclo.  Qualche anno fa mi è venuta in mente un’idea per una serie di libri più scritti, per bambini del secondo ciclo. Per scrivere e sviluppare questa serie ho coinvolto una mia amica che è anche una bravissima scrittrice per ragazzi: Sara Marconi.

La serie si intitola I Mitici Sei (Giunti editore) ed è stata accolta con grande entusiasmo e interesse dai bambini. Così io e Sara abbiamo continuato e inventare e scrivere storie insieme per bambini dai sette ai nove anni.

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La serie che stiamo scrivendo adesso si intitola Agenzia Enigmi (Raffaello editore) ed è un omaggio a un certo tipo di letteratura avventurosa e fantastica che andava molto di moda negli anni ‘80: extraterrestri, misteri archeologici, Atlantide, L’isola di Pasqua…

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Ci divertiamo molto a scriverla e abbiamo messo a punto un sistema per scrivere insieme che ci permette di scrivere molto velocemente e con profitto.

Discutiamo della trama insieme, poi si “cola” la trama nei capitoli che compongono il libro.

La trama è più o meno definita, meno forse che più, anche perché dettagliare troppo leva gusto alla scrittura. A volte i dettagli del finale li precisiamo dopo, a seconda della piega che prende la storia.

A quel punto uno dei due scrive il primo capitolo (in genere è Sara) e lo manda all’altro. L’altro lo legge, interviene se e dove gli sembra sia il caso e rimanda il capitolo indietro. La regola è che non ci si arrabbia se le cose che abbiamo scritto sono state cambiate, anche radicalmente: il fine di scrivere insieme è creare una scrittura terza, che non sia né la mia né quella di Sara, ma la somma di entrambe.

  • Quali consigli ti sentiresti di dare a un giovane illustratore che vuole intraprendere questo mestiere?

A chi vuole fare l’illustratore dico che non è facile, specialmente in Italia dove il nostro mestiere non è apprezzato e retribuito come dovrebbe essere. Ci sono sempre più scuole private che hanno corsi di illustrazione e anche per questo, mediamente, la qualità si è alzata negli ultimi anni. Questo deve spingere chi inizia nel mio mestiere a fare sempre meglio e a guardarsi intorno con curiosità.  A questo proposito Instagram e internet in generale sono ottime porte sull’illustrazione di tutto il mondo.

  • Da molti anni vivi a Sesto Fiorentino; qual è il tuo rapporto col territorio?

Vivo a Sesto e ci sto molto bene: è una realtà vivace, c’è una bellissima biblioteca e un’amministrazione in gamba.

Per il Comune di Sesto Fiorentino e altri comuni dell’area fiorentina ho realizzato, insieme allo studio Jumon, un cartone animato per spiegare cosa sono le tasse ai bambini e perché è importante pagarle. Io ho scritto la sceneggiatura e visualizzato i personaggi, impostando lo stile grafico.

Protagonista del cartone animato è un mammuth e questo credo rende buffi anche i passaggi dove il rischio di essere pedanti era alto.

È stata un’esperienza divertente e se volete visionarlo, il link è questo:

https://www.youtube.com/watch?v=ua4KNfDluEo

  • Progetti per il futuro?

Nel futuro i progetti sono tanti e tutti da realizzare in fretta: a fine ottobre consegnerò il mio nuovo libro per bambini per il battello a Vapore: Sofia Tantepaure. Una storia sulle paure e sulla diversità scritta di getto in un periodo in cui le paure si sfruttano per governare.

Ho appena finito di scrivere (e illustrare) con Sara Marconi una strenna natalizia sulle creature fantastiche e mitologiche che uscirà per Giunti.

Sto finendo si scrivere e di illustrare i nuovi episodi di Agenzi Enigmi che usciranno a febbraio 2020.

Insomma il lavoro e il divertimento non mancano.

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