Una storia dimenticata: La famiglia Acciaioli di Firenze e la torre dell’Acropolis di Atene

 Di Apostolos Apostolou

apostolos2Acropolis un nome che da solo esprime il simbolo di una civiltà eterna. L’Acropoli di Atene si può considerare la più rappresentativa delle acropoli greche. È una rocca, spianata nella parte superiore, che si eleva di 156 metri sul livello del mare sopra la città di Atene. Il pianoro è largo 140 m e lungo quasi 280 m. È anche conosciuta come Cecropia in onore del leggendario uomo-serpente Cecrope, il primo re ateniese. Il Partenone dell’Acropolis realizzato da Ictino Callicrate e Fidia tra il 447 e il 432 a.C., per volontà di Pericle a celebrazione della potenza culturale e politica di Atene, il Partenone già poco dopo la sua costruzione, nel 426, fu gravemente danneggiato da un violento terremoto; un incendio nel III o IV secolo d.C.,verosimilmente nel 267 durante il sacco degli Eruli. Nel tardo impero romano il Partenone fu trasformato in chiesa dedicata alla Vergine Maria. Nell’Acropolis tra gli anni 1205 e 1308 si elevava sulla destra dei Propilei una torre, alta 26 metri.

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Secondo Peter Locke, invece, è molto probabile che l’edificio fosse stato costruito dalla potente famiglia borgognone de la Roche. Si ricorda che la famiglia de la Roche fu la prima a dominare sullo stato crociato di Atene. Nel 1388 la torre apparteneva alla famiglia fiorentina degli Acciaiuoli, un ramo della quale comprò il titolo nobiliare relativo al Ducato di Atene e governò quello stato crociato costituito sul territorio greco per 73 anni.

Durante il periodo del loro dominio, gli Acciaiuoli convertirono i Propilei in palazzo e chiusero l’antico ingresso all’area sacra. Purtroppo nella costruzione furono impiegati anche blocchi di marmo provenienti dai monumenti dell’Acropoli. Il Ducato di Atene fu uno degli Stati crociati costituito in Grecia dopo la Quarta crociata (1205) a seguito della conquista dell’Impero Bizantino.

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Blasone degli  Acciaiuoli

Il primo duca di Atene fu Ottone de la Roche, un condottiero borgognone della quarta crociata, già feudatario della Franca Contea, grazie a Bonifacio del Monferrato. Il titolo, però, fu riconosciuto ufficialmente solo nel 1280. Dal 1395 al 1402 i veneziani controllarono il Ducato.

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Blasone dei De la Roche come Duchi di Atene

Nel 1444 Atene divenne tributaria di Costantino XI Paleologo, il despota della Morea ed erede al trono bizantino. Nel 1456, dopo la Caduta di Costantinopoli ad opera dell’Impero Ottomano il sultano Mehmed II conquistò quello che restava del Ducato. Dopo la conquista di Atene da parte degli Ottomani (1456), gli Acciaiuoli si ritirarono dalla città. In questo periodo la torre fu trasformata in magazzino del sale. A quel tempo l’edificio è conosciuto come Γουλάς (Goulas) o Κουλάς (Koulas), dalla parola turca “kule” che significa proprio “torre”. Nel Medioevo l’acropoli fu trasformata in fortezza militare prima dai Franchi e poi dai Turchi. Nel 1687 i veneziani bombardarono l’acropoli, causando ingenti danni al Partenone, che, poiché conteneva dei depositi di polvere da sparo, saltò in aria.

Durante la guerra d’indipendenza greca (1821-1832) la torre fu utilizzata come prigione. Tra le persone detenute qui anche dodici ateniesi di spicco- per aver partecipato alla rivoluzione. E durante l’assedio dell’Acropoli nove di quei dodici cittadini furono giustiziati. Un po’ più tardi qui fu imprigionato anche Odysseas Androutsos, uno dei famosi eroi della lotta per l’indipendenza della Grecia. Eppure, il capo greco fu imprigionato e ucciso non dai Turchi, ma dai suoi avversari politici. Durante i lavori di liberazione dell’acropoli di Atene dalle strutture fortificate costruite dai turchi, nel 1852-1853 l’archeologo francese Charles Ernest Beulé scoprì la grande scalinata che conduce all’acropoli e la porta fortificata di epoca romana, da allora chiamata Porta Beulé, che tuttora costituisce l’accesso principale al complesso archeologico.

Fonti:

La torre perduta dell’ Acropolis. Puntogrecia.gr

Miller, William: The Latins in the Levant, a History of Frankish Greece (1204–1566). New York: E.P. Dutton and Company.

Lock, Peter  «The Frankish Tower on the Acropolis, Athens: The Photographs of William J. Stillman». Annual of the British School at Athens.

Valeris Massimo Manfredi: Akropolis. La grande epopea di Atene. Ediz. Mondadori.

Luciano Canfora: Il mondo di Atene. Ediz. Laterza.

John Gill: Atene Ritratto di una città. Ediz. Odoya.

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