I vicini – Finale di Barbara Mancini

Leggi la prima parte di MASSIMO ACCIAI BAGGIANI

Ti aggiri per la casa da mezz’ora ormai, su e giù in modo nevrotico, decidi di metterti al computer e cercare qualcosa su Google:” rimedi per vicini rumorosi, come liberarsi di vicini fastidiosi” e cose così, ma trovi solo consigli inverosimili e storie assurde.

Decidi di indossare le cuffie e guardare un film per isolarti totalmente, anche questa sera, hai rimediato una soluzione momentanea.

Ti svegli intorno all’una, ti sei addormentato sul divano, senti un insolito silenzio.

Ti alzi e vai a lavarti i denti, ascolti per sicurezza quel silenzio meraviglioso, assicurandoti che sia veritiero.

Ti sdrai nel letto con un sorriso compiaciuto e ti addormenti come un bambino sospirando.

Al mattino, vieni svegliato da voci e rumori, felice di aver dormito bene, metti su il caffè e ti affacci nel giardino per vedere che succede e assisti ad una scena che ha dell’assurdo: poliziotti ovunque, vicini dell’altro palazzo che scattano foto con il cellulare, ma la scena più agghiacciante è quella nel centro del giardino condominiale.

Le ragazze dell’appartamento e i loro amici seduti intorno al tavolo che sembrano ancora dormire, no, non stanno dormendo: sono morti.

Ognuno di loro è accasciato sulla sedia e dalle loro bocche scende un rivolo di liquido blu scuro.

Rimani impietrito, poi senti una voce rauca, vedi due agenti che ammanettano una vecchina di circa ottant’anni, la riconosci, è la signora del piccolo alimentari vicino casa che abita nello stesso condominio e la senti gracidare: «Sì, il cianuro e lo stramonio nel vino gli ho messo a questi delinquenti! Vedrai non la fanno più confusione da qui in avanti!»

Fai qualche passo indietro ti siedi impietrito sul tuo divano, senti il caffè salire, non riesci ad alzarti, poi scatti a spegnere il fornello e rimani a fissare incredulo la tua cucina, senti le voci provenire da fuori, vedi uomini in tuta bianca che fanno prelievi, tremi.

L’anziana assassina viene portata via con una volante, la gente, da lontano, affacciata alla finestra, spettegola e fa filmini da mettere in rete.

Ti versi il caffè, ti siedi di nuovo sul divano e fai un sospiro.

Stramonio…

«Perché non ci ho pensato prima?!»

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