Il diario di Angela: una riscrittura moderna di De Amicis

Di Massimo Acciai Baggiani

a-scuola-con-angelaProprio qualche giorno fa scrivevo un articolo[1] sulla lettura nelle scuole elementari auspicando, come gli autori del saggio Il leggere inutile[2], l’adozione di testi che non offendessero l’intelligenza e i diritti dei bambini. Ecco, penso che A scuola con Angela, dell’amico e collega scrittore Andrea Carraresi, risponda a questo criterio: adottato in diversi istituti didattici toscani, è un buon libro da dare in mano a un allievo di quarta elementare. L’autore, nato a Calenzano e residente a Sesto Fiorentino, è stato non a caso insegnante prima che scrittore: in questo libretto, sapientemente illustrato da Marco Campostrini, la protagonista racconta in prima persona il suo primo anno scolastico in Italia, presso la Edmondo De Amicis. Il sottotitolo recita Diario, un po’ segreto, di una bambina di quarta elementare tra favole e realtà: Angela è quella bambina, nata in Russia, cresciuta in un orfanotrofio che, come in un romanzo dickensiano, trova il suo riscatto presso un’amorevole famiglia italiana adottiva che vive nella Piana sestese, all’ombra di Monte Morello[3]. Angela è una bambina intelligente e sensibile; apprende rapidamente la “lingua del sì” (dimenticandosi la sua lingua madre, con cui taglia ogni rapporto, per lei doloroso) e si integra benissimo tra i suoi compagni. Altre figure importanti, oltre a quelle della maestra e dei compagni, sono quelle dei genitori e soprattutto del nonno Andrea: da quest’ultimo la nostra Angela apprende molte cose, oltre all’italiano, che le saranno utili nella vita.

Il modello di questo “diario” è chiaramente il libro più noto di De Amicis, Cuore (curiosa la coincidenza col nome della scuola frequentata da Angela[4]): un libro che ho sempre trovato orrendo, al contrario di questa riscrittura moderna di Carraresi. A scuola con Angela è sì centrato sui sentimenti e sugli affetti, riprende lo schema delle storie, raccontate dalla maestra, che intervallano la narrazione della protagonista – storie che contengono sempre una morale –, ma non è un libro melenso né moralista. La storia di Angela è quella di una bambina autentica, che vive le paure e le contraddizioni delle sue coetanee, che matura nel corso dell’anno scolastico e a cui non possiamo fare a meno di voler bene.

L’ho letto con piacere, pur avendo frequentato la quarta elementare ormai da 35 anni, e penso che adesso lo passerò a mio nipote Manuel, che invece la sta frequentando adesso. Tante cose sono cambiate nella didattica (non abbastanza, secondo me[5]) ma l’animo dei bambini è sempre lo stesso: di meraviglia davanti alla natura e di perplessità davanti al mondo incomprensibile degli adulti. Oggi bisogna parlare loro di cose attuali, come il rispetto per l’ambiente, ma anche di cose valide in tutte le epoche storiche come l’amore immenso dei genitori nei loro confronti.

Firenze, 13 marzo 2020

Bibliografia

  • AA.VV., Il leggere inutile: indagine sui testi di lettura della scuola elementare, Milano, Emme Edizioni, 1975.
  • Acciai M., La nevicata e altri racconti, Tolentino, Edizioni Montag, 2013.
  • Carraresi P.A., A scuola con Angela, Firenze, Florence Art Edizioni, 2014.

Note

[1] Acciai M., Quando leggere diventa inutile, in «Segreti di Pulcinella»

[2] AA.VV., Il leggere inutile: indagine sui testi di lettura della scuola elementare, Milano, Emme Edizioni, 1975.

[3] Luogo che mi è molto caro, dove ho trascorso solitarie ore di lettura e scrittura quando ero giovane, e a cui ho dedicato diversi racconti e poesie: si tratta di un’altura nei pressi di Firenze.

[4] Scuola che esiste davvero.

[5] Vedi il mio racconto La nevicata, in Acciai M., La nevicata e altri racconti, Tolentino, Edizioni Montag, 2013.