Il lago dei cigni ai nostri giorni

Di Massimo Acciai Baggiani

Non sappiamo cosa avrebbe pensato Pëtr Il’ič Čajkovskij di questa rivisitazione del suo celebre balletto, portato per la prima volta in scena a Mosca nel 1877: sicuramente sarebbe rimasto sconcertato. Non così noi, spettatori del ventunesimo secolo, davanti alla coreografia e regia di Loris Petrillo del capolavoro immortale: almeno io ho trovato interessante questa rilettura in cui al classico tema del cigno e alle musiche originali si alternavano brani moderni di jazz e rock progressive. Si tratta di un’opera molto “fisica”, in cui i corpi seminudi sono prepotentemente presenti sulla scena, con movenze sensuali, e nel complesso dissacrante. La prima al Teatro di Rifredi ha registrato il tutto esaurito e il pubblico ha premiato Il lago dei cigni in chiave contemporanea con lunghi meritati applausi.

Firenze, 1° dicembre 2018