I pensieri poetici di Margherita Pirri

Di Massimo Acciai Baggiani

L’uscita di ogni album di Margherita Pirri, cantautrice lombarda, è diventata ormai per me una piacevole consuetudine nel riceverne una copia omaggio in anteprima, con dedica. Seguo la carriera artistica di Margherita ormai da diversi anni, da quando l’ho intervistata nel 2011; scrivevo di lei giusto qualche mese fa, in occasione di Folktronic sound: Margherita è un’artista giovane ma con già una discreta discografia, comprendente lavori eclettici in cui ritroviamo la sua impronta inconfondibile; il Covid non ha fermato la sua musica, anzi quest’anno sono usciti diversi suoi lavori, e poi c’è questo ultimo, Pensieri (scritta durante il lockdown), che uscirà ufficialmente a gennaio 2021 [1] (e speriamo davvero tutti che l’anno nuovo sia diverso da questo che sta per finire e che la musica di Margherita porti le energie positive di cui abbiamo bisogno).

Pensieri (mi piace questo titolo minimalista) raccoglie 13 brani tutti in italiano (cosa piuttosto inconsueta per la cantautrice), in versione acustica. Alcuni sono presenti anche in album precedenti (come Cara Milano e Luna Bianca, la mia preferita [2]); tra gli inediti che la canzone eponima, forse la più rappresentativa. Margherita è un’artista completa: non solo ottima cantante e compositrice, ma anche poetessa (il termine “paroliere” mi parrebbe sminutivo): le sue poesie [3] sono introspettive, delicate, sospese tra sogno e realtà, si sposano bene con l’atmosfera onirica delle melodie. L’artista ci svela il suo mondo interiore, le sue emozioni, i battiti del suo cuore innamorato: un dono prezioso per tutte le anime sensibili che amano la poesia.

Firenze, 24 dicembre 2020


[1] Anche in digitale su iTunes, Spotify ecc.

[2] Mi sono permesso, con l’autorizzazione di Margherita, di fare una traduzione ritmica in esperanto: Blanka luno.

[3] Solo il testo dell’ultima canzone, L’unica legge che non so, non è di Margherita ma di Gabriella Baroni.

Blanka luno / Luna bianca

Massimo Acciai Baggiani legge “Blanka luno” (Luna bianca) di Margherita Pirri. Traduzione in Esperanto di Massimo Acciai Baggiani. Video di Massimo Acciai Baggiani.

Massimo Acciai Baggiani legas “Blanka luno” (Luna bianca) de Margherita Pirri. Traduko al Esperanto de Massimo Acciai Baggiani. Video de Massimo Acciai Baggiani.

Qui si può ascoltare la canzone in italiano.

LUNA BIANCA-BLANKA LUNO

Suoni folktronici

Di Massimo Acciai Baggiani

folktronic soundsL’ascolto di Folktronic Sounds mi sorprende piacevolmente per l’ecletticità e la versatilità di Margherita Pirri. Ho ascoltato, e recensito, i suoi precedenti lavori – da Daydream (2011) a Music from the World (2020, con Luna bianca) – già evidenziando la bravura di questa giovane cantautrice e polistrumentista milanese, da me intervistata nel 2011 per il suo album d’esordio. Dalla canzone d’autore (in italiano, inglese e francese) alla colonna sonora per documentari, dai jingle pubblicitari alla musica per sfilate di moda: a Margherita piace sperimentare, cimentarsi in generi nuovi, riuscendo bene in tutti i suoi progetti musicali. Lo conferma in questo ultimo album di brani scritti per alcune sfilate Max Mara e Liu Jo; Margherita si è studiata bene il contesto in cui la sua musica sarebbe stata eseguita, con i suoi ritmi e tempi, confezionando un cd digitale (di cui si può avere un assaggio su Spotify ) lontano dal suo stile originario ma non meno interessante e godibile, pure in quarantena.

Il genere, come suggerisce il titolo, è quello della “folktronica” (il quale unisce le sonorità folk con quelle dell’elettronica), ma non mancano altre influenze. I testi sono interamente in inglese. Oltre ad aver suonato tutti gli strumenti, Margherita ha curato anche gli arrangiamenti e il mixaggio.

L’album è stato quindi pubblicato dall’etichetta siciliana Trichorus; comprende sette brani di durata variabile tra i tre e i quattro minuti (uno supera i cinque). Il primo, It’s all right, è un brano ballabile molto positivo: un invito a dimenticare le preoccupazioni, quindi risulta anche molto attuale, in linea col motto #andràtuttobene di questo periodo. Segue Run away, brano dance che ci riporta a un mondo di fantasia in cui il protagonista corre senza meta, da una parte all’altra seguendo il suono della sua immaginazione. Is this what you want è una canzone d’amore, un dialogo-mantra con una persona che vuole troppo, che non si accontenta. Inside your mind esprime invece il desiderio di distanziarsi dal mondo, di ascoltare la propria mente e non sentire niente del mondo esterno; ne è protagonista una persona che non è andata al di là del luogo dov’è nata. Anche Sad old song è una canzone d’amore: un amore sofferto, come possiamo arguire dal titolo. You and me è un altro brano dance mentre l’ultimo, After sunset, è un lounge strumentale.

La musica è stata composta, come dicevamo, per accompagnare le sfilate di moda, ma la trovo molto adatta anche da ascoltare in privato sul divano, per rilassarsi, o come sottofondo per lavorare al pc o per la lettura, o anche in macchina (per chi la può prendere), viaggiando sulle note di una grande artista del nostro tempo.

Firenze, 4 maggio 2020