La specialità di Dio

Di Massimo Acciai Baggiani

olivieriTra gli incontri più significativi che devo al mio lavoro di editor presso Porto Seguro c’è senza dubbio quello con l’avvocato Riccardo Olivieri. Fiorentino, poeta, uomo di legge, laconico, grande mente: l’ho incontrato spesso durante gli eventi organizzati mensilmente dalla casa editrice e ho imparato ad apprezzarlo dal lato umano prima che da quello artistico, infatti il suo libro La specialità di Dio (uscito appunto con Porto Seguro, nel 2019) l’ho letto solo di recente, dopo averne ricevuta in dono una copia autografata dall’autore[1].

Diciamo subito che è un libro che sfugge alle più banali classificazioni. È certo un libro di poesia, ma è anche narrativa, romanzo, raccolta di micro-racconti. Il paragone più immediato è quello con Edgar Lee Masters e la sua Antologia di Spoon River (e la magistrale “riscrittura” di Fabrizio De André) per la forma narrativa corale ed episodica. La cornice delle storie narrate è data dalla visita dell’anonimo «avvocato» (lo stesso Olivieri?) presso la Casa Pia, una sorta di ospizio e casa di cura, per una visita medica cardiologica: qui incontrerà un vasto repertorio umano di “vecchie”, definite talvolta “streghe”, che racconteranno a turno brandelli delle proprie vite, spesso con amarezza e rimpianto. Non mancano i momenti umoristici, ma si percepisce un pessimismo di fondo, un’autenticità che non rifugge dagli aspetti più crudeli e disgustosi del corpo, un viaggio “dantesco” nelle umane miserie che non risparmia niente e nessuno.

È una lettura che richiede attenzione e stomaco; la scrittura non è sempre lineare e immediata, ci addentriamo d’altra parte nelle regioni più oscure della mente e dell’animo, là dove noi “giovani sani” non osiamo avventurarci. Ma è un viaggio necessario per comprendere il dolore e quindi la vita. Concordo con l’editore, Paolo Cammilli, che l’ha definito giustamente un capolavoro.

Firenze, 3 gennaio 2020

Bibliografia

  • Olivieri R., La specialità di Dio, Firenze, Porto Seguro, 2019.

[1] In cambio gli ho dato una copia del mio libro sul Casentino, Cercatori di storie e misteri (Porto Seguro, 2019).