A proposito della poesia “musicale” di Roberto Mosi

Di Massimo Acciai Baggiani

Questo Natale mi ha portato due doni del poeta Roberto Mosi, consegnatimi durante la riunione redazionale dell’Area di Broca, l’ultima di questo pandemico 2021. Si tratta del recente Sinfonia per San Salvi (2020) e di una silloge del 2013, Concerto: due libri collegati tra loro e accumunati dall’impostazione “musicale”. Entrambi sono infatti strutturati in “tempi” e “movimenti”, come opere di musica classica, ed entrambi sono legati alla nostra terra toscana. L’ouverture della Sinfonia riprende addirittura la prefazione di Giuseppe Panella a Concerto: ma sono tantissime le citazioni e le autocitazioni, soprattutto in Sinfonia, da Alda Merini a Simone Cristicchi, passando da Thomas S. Eliot, Giovanni Boccaccio, Dino Campana, Gaetano Donizetti, Erasmo da Rotterdam, Richard Mabey, Gilles Clément e molti altri.

Concerto richiama le quattro stagioni, tematica cara a molti grandi musicisti del passato, vissute nella città di Populonia, mentre Sinfonia è centrata sull’ex manicomio di San Salvi, nella mia Firenze, anche se comprende anche una Litania su Piombino di Giordano Lupi e vari interventi di Nicoletta Manetti. L’area di San Salvi, divenuta centro artistico grazie alla presenza dei Chille della Balanza (si veda la mia intervista a Claudio Ascoli del 2004) mi ha sempre attratto per la sua storia tormentata e per ciò che è oggi; una sorta di paese nella città, un posto “altro”. Roberto Mosi ha saputo evocare bene quell’atmosfera che comprende anche aree di abbandono che afferiscono al cosiddetto “terzo paesaggio” di cui parla Clément nel libro citato. Insomma, una lettura densa e ricchissima quella di Roberto Mosi, su cui tornare più volte. Una poesia carica di suggestioni, umorismo surreale, dramma e fascino.

Firenze, 23 dicembre 2021

Bibliografia

  • Mosi R., Sinfonia per San Salvi, Piombino, Edizioni Il Foglio, 2020.
  • Mosi R., Concerto, Firenze, Gazebo, 2013.

Gigli di mare

Articolo di Massimo Acciai Baggiani

gigli_di_mareBen venticinque sono i poeti, tra cui il sottoscritto, che hanno accolto l’invito di Roberto Mosi e Fabio Strinati per questo libro dedicato alla memoria di Aldo Zelli (1948-1996), di Piombino, autore di libri per ragazzi. Confesso di non aver sentito parlare di Zelli prima di leggere questo libro, a cui ho contribuito con cinque poesie: è stata l’occasione quindi per scoprire un nuovo valido scrittore oltre che per leggere le poesie di tanti colleghi che in parte già conoscevo (le amiche Anna Maria Volpini, Miriam Cividalli Canarutto, Caterina Bigazzi, Michela Zanarella – collaboratrici in passato di Segreti di Pulcinella) oltre ai curatori di quest’antologia: Roberto Mosi (redattore, come me, de L’Area di Broca, attivissimo poeta fiorentino) e Fabio Strinati (poeta marchigiano con cui ho scritto un poema a quattro mani, in italiano ed esperanto, ancora inedito). Insomma, mi sono ritrovato in buona compagnia: le liriche infatti sono molto varie ma tutte di ottimo livello. Gigli di mare (Edizioni Il Foglio, 2018) si presenta come una pubblicazione di tutto rispetto, ben curata anche dal punto di vista grafico: «una raccolta di fiori dai diversi colori e profumi» come si legge in quarta di copertina «Ai gigli di mare nati sulla sabbia al vento della costa, si uniscono fiori di altre tonalità e colore, melodie dalle varie sonorità armoniche provenienti da paesaggi di altri mondo.» Sono onorato di aver aggiunto anche il mio “colore” a questo bel paesaggio fiorito!

Firenze, 18 febbraio 2019

Durante la presentazione del libro, il 7 maggio 2019 al Circolo degli Artisti Casa di Dante, Massimo Acciai Baggiani ha letto la sua poesia “Abbiamo la tecnologia per farlo”, contenuta nell’antologia: vedi video.