Il Gran Torneo delle religioni

Ultimamente lo scaffale del libero scambio mi ha presentato un libro bellissimo riguardo al dialogo interreligioso, il più bello e interessante su questo argomento tra quelli che ho letto. Sotto la forma di un romanzo con sfumature “gialle” e “rosa”, l’autore, Shafique Keshavjee, teologo keniota di origine indiana, mette a confronto le cinque religioni più diffuse (buddismo, induismo, islam, ebraismo, cristianesimo) in un ipotetico torneo “sportivo” a cui partecipa anche un delegato ateo (o meglio, un libero pensatore materialista, visto che anche il delegato buddista è ovviamente ateo): ciascuno presenta la propria fede, a turno, senza essere interrotto dagli altri “atleti”, civilmente, in un clima di grande amicizia che può esistere giusto in un romanzo: nella realtà in un torneo del genere probabilmente i delegati si scannerebbero a vicenda, o quando meno cercherebbero di sopravanzare gli avversari parlando, o meglio urlando, in contemporanea, come in un talk show televisivo…

Il Re, il Saggio e il Buffone si svolge d’altronde in un luogo di fiaba, un reame “lontano lontano” dove il sovrano ha a cuore i propri sudditi ed è affiancato da due consiglieri molto diversi: un sapiente e un buffone. Una notte tutti e tre fanno uno strano sogno che ispirerà loro il curioso torneo, per stabilire quale sarà la religione di stato. Vengono invitati i rappresentanti delle varie religioni e l’ateo, che è il primo a parlare, seguito dai delegati delle religioni asiatiche per finire con quelle dei “popoli del Libro”. La salomonica decisione finale del Re coincide col mio modo di pensare: ognuno segua la religione che preferisce, senza imporre nulla agli altri.

Dal confronto emergono certo molte differenze tra le varie fedi, ma l’autore pone l’accento sui principi comuni, quelli più puri, contrari alla violenza, all’ipocrisia e al fanatismo che purtroppo osserviamo spesso nel passaggio dalla teoria alla pratica. Qualche frecciata non manca neanche in questo pacifico quanto utopico torneo, ma tutto sommato regna il rispetto e il più piccolo fanatismo viene messo subito a tacere. Una lettura che avrei voluto fare molto prima, in cui ho ritrovato molte delle idee che già coltivavo: lo consiglio a tutti coloro che hanno una mente aperta, desiderio di conoscere altri punti di vista e speranza che un giorno non ci si ammazzi più in nome di un dio o di un principio spirituale che dovrebbe recare gioia e pace.

di Massimo Acciai Baggiani

Firenze, 2 maggio 2021

Bibliografia

Keshavjee S., Il Re, il Saggio e il Buffone, Torino, Einaudi, 1998.

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