Storie moderne di un Abruzzo leggendario

Di Massimo Acciai Baggiani

Ogni regione d’Italia ha i suoi abitanti leggendari e le sue superstizioni. Personalmente ne ho raccolte diverse nella mia Trilogia delle Radici [1], relative alle province di Firenze ed Arezzo – un esempio per tutti, il “badalischio” casentinese – ma se avessi esteso la mia ricerca ad altre province, o regioni italiane, avrei trovato cose non meno interessanti. In Abruzzo ad esempio troviamo personaggi mitologici antichissimi e dai nomi bizzarri – quali la “pandafeche” (un fantasma femminile) e i “mazzamurelli” (folletti boschivi) – che animano leggende la cui origine si perde nella notte dei tempi. La casa editrice abruzzese Tabula Fati [2] ha pubblicato quest’anno un’antologia curata da David Ferrante, abruzzese pure lui, a cui hanno partecipato anche autori di altre regioni, quali Carlo Menzinger. Suo il racconto Spirito di lupo, che parte da tempi preistorici fino ad arrivare a un “luparo” il quale nel secondo dopoguerra subisce l’ira del dio Mamerte (il Marte latino) per il suo scarso rispetto verso queste magnifiche creature selvagge. Quando Carlo si dedica al racconto storico si può star sicuri che lo fa con grande impegno e con adeguato studio della materia.

Interessanti anche gli altri racconti (di Giovanni D’Alessandro, Laura Di Nicola, David Ferrante, Melania Fusconi, Silvia Ganzitti, Annalisa Marcellini, Angelo Marenzana, Annarita Petrino, Nicoletta Romanelli e Manuela Toto), tra fate, fantasmi, folletti dispettosi e lupi mannari, che coinvolgono perfino il poeta Ovidio. Il bello di questo genere di narrativa, sospesa tra folklore e modernità (si tratta infatti di autori tutti contemporanei), è quel gusto della scoperta antropologica e fantastica che sta dietro le fiabe, le quali incantano a qualsiasi età.

Firenze, 3 ottobre 2020

Bibliografia

AA.VV., Fate, pandefeche e mazzamurelli. Storie di miti, superstizioni e leggende d’Abruzzo, Chieti, Tabula Fati, 2020.


[1] Acciai Baggiani M., Baggiani P., Magnelli I., Trilogia delle Radici, Firenze, Porto Seguro, 2017-2020 (composto da Radici, Cercatori di storie e misteri e Due passi indietro).

[2] Con cui uscirà a brevissimo un’antologia di racconti ambientati dell’universo narrativo di Via da Sparta, creato dal mio amico Carlo Menzinger (già autore presso Tabula Fati di un altro libro di racconti suoi): Sparta Ovunque (a cui ho partecipato anch’io).

Sta per uscire “Sparta ovunque”

Sta per uscire un libro che mi vede figurare tra nomi importanti della fantascienza italiana. È superfluo dire che ne sono onorato, e anche un po’ intimorito: il mio contributo non stonerà tra quello di scrittori così noti? Ai lettori la risposta, intanto ecco in anteprima la copertina. Si tratta, come comprenderanno al volo i lettori del mio amico Carlo Menzinger, di uno spin off della sua saga Via da Sparta (Porto Seguro, 2017-2019): anzi, per la precisione di un’opera di fanfiction a cui ha partecipato lo stesso Carlo, grande creatore di mondi ucronici e fantastici. Siamo stati alla sua altezza? Anche questo saranno i lettori a deciderlo, ma posso comunque dire che mi sono divertito molto a buttar giù il mio racconto Lo scisma, scritto e ambientato nella “mia” Sappada (anzi, ambientato in una versione ucronica della nota località dolomitica). Piccola anticipazione e curiosità: in un’altra antologia di prossima uscita, edita anch’essa da Tabula Fati e curata da Vittorio Piccirillo, ho inserito il prequel de Lo scisma

Massimo Acciai Baggiani