Stranimondi 2021

Di Massimo Acciai Baggiani

L’autostrada è piuttosto libera in questo scorcio di tarda estate; una linea di asfalto che taglia in linea più o meno retta l’Italia. Partiamo da Firenze alle 7.30, io e Carlo Menzinger, e arriviamo a Milano con calma. Parcheggiamo vicino alla Casa dei Giochi, in via Sant’Uguzzone 8. È la prima volta che esco dalla Toscana in questa era di pandemia. L’occasione è speciale: Stranimondi, la fiera della narrativa fantastica.

All’entrata mostriamo il green pass e il foglio con la registrazione; sono molto efficienti e le norme anti-Covid sono rispettate. Ci dirigiamo verso lo stand di Tabula Fati dove salutiamo Vittorio Piccirillo, Sandra Moretti e Maddalena Antonini: autori della nota casa editrice abruzzese che, in assenza dell’editore, gestiscono il banchetto su cui sono disposti i libri delle varie collane: l’occhio mi cade subito su Contaminazioni, l’antologia curata da Piccirillo di cui ho parlato in un mio articolo (e in cui sono presente col racconto Il vecchio), su Sparta ovunque (la fanfiction basata sull’universo narrativo di Via da Sparta, la saga ideata da Carlo) e naturalmente su Apocalissi fiorentine, dello stesso Carlo. Tutti libri collegati l’uno all’altro: l’ucronia distopica di Carlo ricompare in Contaminazioni e in Sparta ovunque, oltre che in altre opere apparse con altri editori.

Mi metto poi a curiosare anche riguardo gli altri libri e autori, alcuni già conosciuti tramite Contaminazioni. Posso vedere ora le opere a cui sono ispirati i rispettivi racconti. Piccirillo è un interessante autore di space opera, ma ha pubblicato anche un curioso racconto lungo, Legio Accipitris, su un incontro ravvicinato del terzo tipo ai tempi dell’impero romano: il racconto è bilingue, in italiano e in latino, con testo a fronte. Do un’occhiata anche ai libri delle due colleghe di Tabula Fati: Sandra Moretti e Maddalena Antonini, entrambe autrici di saghe fantascientifiche (in bibliografia ho messo i primi libri delle rispettive saghe).

Completato il rito dello scambio di autografi, lascio il banco e vado a curiosare negli altri stand, distribuiti in un salone e una saletta più piccola attigua. Le case editrici presenti non sono moltissime (per lo più del nord Italia) e lo spazio è ristretto e affollato; non ci metto molto a fare il giro, pur fermandomi presso ognuna per cercare di lasciare il mio cv (me ne sono portati diversi in quando in questo periodo sono in cerca di un nuovo lavoro, dopo quello presso Porto Seguro). L’autore più presente, più noto e più celebrato è senza dubbio H.P. Lovecraft, ma non mancano gli esordienti di talento. Presso lo stand di Bietti vedo l’antologia di Pierfrancesco Prosperi, Il futuro è passato, anch’essa già recensita. Curioso il gadget della 451: una confezione di fiammiferi! (chi non coglie il riferimento non merita di visitare Stranimondi né di essere chiamato appassionato di fantascienza). Rivedo con piacere Francesco Verso con i suoi libri di fantascienza “etnica”: incontrato per la prima volta al Pisa Book Festival (dove avevo preso un’antologia di Sci-fi cinese, Artificina), ha portato stavolta anche antologie indiane, russe, turche… tutte a tematiche ciberpunk moderno.

È l’ora di andare a mettere qualcosa sotto i denti. Noi quattro andiamo a una vicina tavola calda gestita da cinesi, lasciando Maddalena a presidiare il banchino. Un caffè per tirarsi su e via di nuovo alla fiera (che si concluderà domani, 12 settembre).

Arrivano finalmente le 16, l’ora della nostra presentazione nell’apposita sala. Il pubblico non è numeroso, ma noi cinque siamo determinati a lasciare un’impronta in questo festival, a incuriosire i pochi ascoltatori con le nostre storie (a cui accennavo sopra); in particolare la presentazione è centrata su Contaminazioni. Parliamo a turno, io e Carlo accenniamo anche al nostro romanzo scritto a quattro mani, Psicosfera, di prossima uscita sempre per Tabula Fati; alla fine Maddalena chiude con un suo slogan che sottolinea il clima di incontro e “fratellanza” tra gli autori di Tabula Fati (di Marco Solfanelli): «Siamo forti, siamo belli, siamo autori Solfanelli!»

Saremmo rimasti volentieri per tutta la durata di Stranimondi, ma dobbiamo rientrare a Firenze. Alle 17.30 ripartiamo, dopo aver salutati amici vecchi e nuovi. L’autostrada scorre di nuovo libera e diritta, in senso opposto, mentre il sole cala su una giornata perfetta.

Firenze, 12 settembre 2021

Allo stand di Tabula Fati. Da sinistra: Massimo Acciai, Carlo Menzinger, Vittorio Piccirillo, Sandra Moretti, Maddalena Antonini

Bibliografia

AA.VV., Contaminazioni, Chieti, Tabula Fati, 2021.

AA.VV., Sparta ovunque, Chieti, Tabula Fati, 2020.

AA.VV., Artficina, Future Fiction, 2019.

Acciai Baggiani M., Menzinger C., Psicosfera, Chieti, Tabula Fati, 2021.

Antonini M., I girasoli di Shaah-Mall-A, Chieti, Tabula Fati, 2020.

Menzinger C., Via da Sparta, Firenze, Porto Seguro, 2017-2019.

Menzinger C., Apocalissi fiorentine, Chieti, Tabula Fati, 2019.

Moretti S., L’isola di Heta, Chieti, Tabula Fati, 2020.

Piccirillo V., Legio Accipitris, Chieti, Tabula Fati, 2019.

Prosperi P., Il futuro è passato, Milano, Bietti, 2013.

Il vento contro

Di Massimo Acciai Baggiani

Con piacere ho assistito alla presentazione del libro della cara amica Vittoria Zedda presso il Torrino di Santa Rosa, giovedì 10 giugno, nell’ambito del Porto Seguro Show. La casa editrice riprendeva l’attività dopo la lunga pausa del Covid, presentando un numero enorme di autori, tra cui Vittoria, sotto un cielo che minacciava pioggia ma che alla fine è stato clemente. Vittoria ha parlato dei testi racconti in Il vento contro e altre storie, raccontandosi al pubblico: si tratta infatti di un libro fortemente autobiografico, pur se nella trasposizione romanzata. I testi sono molto variegati: dal romanzo breve che dà il titolo alla raccolta, al raccontino brevissimo, alla sceneggiatura teatrale (ma da cui si potrebbe trarre un film). Penso in particolare a testo di chiusura, La vita nascosta delle jane, il testo che mi ha colpito di più. Il rapporto dell’autrice con la sua terra d’origine, la Sardegna, è spesso conflittuale: una terra che non è stata gentile con le donne, spesso sottoposte ad angherie di uomini prepotenti, e lei giustamente non vedeva l’ora di andarsene, convinta che altrove la condizione femminile fosse diversa. Dal libro non a caso traspare questa vocazione femminista, questo mondo bistrattato che alza la testa e chiede di essere rispettato. È stato un piacere per me scrivere la prefazione e indirizzare Vittoria presso Porto Seguro, dove lavoro come editor (ma non sono stato io a correggere il libro); le auguro tutto il successo che merita e che seguano altri libri di narrativa, oltre che di poesia, ugualmente straordinari.

Firenze, 11 giugno 2021

Bibliografia

Zedda V., Il vento contro e altre storie, Firenze, Porto Seguro, 2021.

Vedi anche la lettura di Massimo Acciai alla presentazione all’Aurora, Firenze, 22 giugno 2021