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Direttore di Segreti di Pulcinella (www.segretidipulcinella.it)

Tre poesie di Alessandra Pennetta

Apri la porta

Apri la porta 

Sono sulla soglia

L’aria brucia

Il mio corpo non è infinito

Sento che ci sei e stai bevendo 

Sento il tuo passo fresco

Più forte mi stringo alla tua porta

più ti sento. Ancheggi

Stringerei i tuoi fianchi

Sei il centro del mondo

Io sono il mondo. E brucio per te

(attestato di merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore 2021)

La cena

Lei ha fame e 

la bocca spalancata

Cammina su di lui

che non protesta

Lui le ha preparato la cena

Lei ha una finestra scura 

senza tende

Lui ha 

un candeliere, il fuoco dentro e

un’adorazione per lei 


(finalista nell’VIII edizione del Premio Accademico Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea Apollo Dionisiaco 2021)

Imeros

Mi hai ubriacato

tu, proprio tu 

che a tavola bevi solo acqua

con le tue guance rosse

i tuoi capelli rossi

i tuoi occhi rossi

la tua lingua rossa

Nella tua bocca astemia

ho messo un chicco d’uva rossa  

e sei diventata vite



(segnalazione speciale nella XVII edizione del Concorso Nazionale di Poesia Fiori d’Inverno 2021)

Alessandra Pennetta (Padova, 16 Novembre 1971). Ha iniziato a scrivere nel 2018. In Italia sono state pubblicate sue poesie su Grado Zero, Frammenti, Tam Tam Bum Bum, Lido dell’Anima, L’Irrequieto, Poetarum Silva, Amado Mio, Il Grimorio del Fantastico, L’Altro Femminile, Radura Poetica, Neobar, Hook Literary Magazine, Inverso – Giornale di Poesia, Larosainpiu, nelle antologie Ecce Homo e Transiti Poetici e nelle antologie dei Premi Città di Montegrotto Terme (ed. 2019), Città di Melegnano (ed. 2019), Apollo Dionisiaco (ed. 2021) e Trofeo Penna d’Autore (ed. 2021). All’estero sue poesie sono state tradotte e pubblicate su Centro Cultural Tina Modotti (Venezuela), Oltart (Romania) e Azahar (Spagna). Nel 2021 è’ stata finalista nell’VIII edizione del Premio Apollo Dionisiaco con la poesia “La cena”, ha ricevuto un Attestato di Merito nella XXV edizione del Premio Letterario Internazionale Trofeo Penna d’Autore per la poesia “Apri la porta” e una segnazione speciale nella XVII edizione del Concorso Nazionale di Poesia Fiori d’Inverno per la poesia “Imeros”.

Coelho e l’eterna guerra tra Bene e Male

Di Massimo Acciai Baggiani

L’anno è iniziato con un’interessante lettura: un breve romanzo di Paulo Coelho, di cui ho già letto diversi libri, intitolato Il Diavolo e la Signorina Prym. La trama è piuttosto semplice e lineare: nel paesino di Viscos giunge uno straniero tentatore che offre una grossa ricchezza in lingotti d’oro agli abitanti se, entro una settimana, ci sarà un omicidio. La cosa sorprendente è che questi ultimi accettano il patto satanico all’unanimità, designando come capro espiatorio una povera vecchia indifesa che non ha mai fatto del male a nessuno. Lo straniero ha proposto il diabolico patto per dimostrare a se stesso che l’uomo è per natura malvagio e che non esistono uomini “buoni”: dietro questo piano c’è un dramma personale terribile, la morte della moglie e della figlia del ricco straniero in un rapimento finito male. I personaggi degni di nota sono diversi, non ultima la giovane del titolo (che avrà un ruolo risolutivo nel finale… almeno questo non lo spoilero), ma quello che più mi ha colpito è la figura del prete che, straniero anche lui, benedice il “sacrificio” con parole che fanno venire i brividi tanto sono radicate nella Storia umana e della chiesa cattolica in particolare: «Signore, Tu hai detto che nessuno è buono: accettaci con ogni nostra imperfezione e, nella Tua infinita generosità e nel Tuo infinito amore, perdonaci. Così come hai perdonato i crociati che uccisero i musulmani per riconquistare la Terra Santa di Gerusalemme, come hai perdonato gli inquisitori che volevano preservare la purezza della Tua Chiesa, come hai perdonato coloro che Ti offesero e Ti inchiodarono sulla croce, perdonaci: dobbiamo offrire un sacrificio per salvare il paese.»[1]

Così come Giuda era stato “strumento divino” affinché le Scritture si compissero, rendendo quindi il Male necessario, si crea qui un paradosso insolubile che sfocia nella schizofrenia e nella blasfemia. Il paese avrebbe bisogno di quel denaro pagato col sangue di una innocente, ed è disposto a dannarsi per questo, ma per essere quindi perdonato da un dio che mira a riempire la chiesa di abitanti presi dal rimorso, come dire che il fine giustifica i mezzi (il Male serve il Bene, o forse viceversa). Personalmente ho sempre schifato i massacri perpetrati in nome di qualsiasi divinità; il romanzo di Coelho, avvincente come un thriller, sembra darmi pienamente ragione.

Firenze, 2 gennaio 2022

Bibliografia

Coelho P., Il Diavolo e la Signorina Prym, Milano, Bompiani, 2002.


[1] Coelho P., Il Diavolo e la Signorina Prym, Milano, Bompiani, 2002, p. 122.

Libri che ho letto nel 2021

Di Massimo Acciai Baggiani

Una scelta tra i moltissimi libri che per lavoro o per piacere (a volte entrambi contemporaneamente) ho letto durante quest’anno. Di alcuni ho scritto recensioni di cui inserisco il link. Non me ne vogliano gli autori che non ho citato: inserire tutti sarebbe stato davvero troppo lungo… come scriveva Montesquiet: «Non ho mai avuto un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato».

Vedi anche la lista dei libri che ho letto nel 2019 e nel 2020.

Lettura in tempo di Covid (zona gialla) al bar dove Massimo Acciai Baggiani (in foto) è solito leggere o scrivere prendendo il caffè.
  1. Garibaldi a Gettysburg / Pierfrancesco Prosperi
  2. Ritorno a Gettysburg / Pierfrancesco Prosperi
  3. Però, quante ne ho passate! / Gianluigi Redaelli
  4. La coppa di cristallo e altri racconti / Bram Stoker
  5. Elena. La madre dell’Imperatore / Evelyn Waugh
  6. I gioielli indiscreti / Denis Diderot
  7. Buddismo / Kulananda
  8. Gli scrittori e l’Unità. Antologia di racconti 1945-1980 / scelta a cura di Guido Vicario
  9. Amore in Rigor Mortis / Sara Santini
  10. È stato bello finché non è durato / Beatrice Gambogi
  11. Quasi in paradiso / Andrea Vaccari
  12. Prima che tramonti il sole / Andrea Vaccari
  13. Il diritto di morire / Umberto Veronesi
  14. Fuori da un evidente destino / Giorgio Faletti
  15. La luna di carta / Andrea Camilleri
  16. Eracle e le sue fatiche. L’età del Bronzo greca raccontata da uno dei suoi protagonisti / Luigi Piccardi, Lucia Alberti, Claudia Paterna
  17. Vivere la magia del Tuttopossibile / Giuliano Fantechi
  18. Mondi paralleli. Il meglio della fantascienza italiana indipendente 2019 / a cura di Carmine Treanni
  19. Nessun luogo è lontano / Richard Bach
  20. Astrofisica per ragazzi che vanno di fretta / Neil deGrasse Tyson
  21. Autocrisi / Pierfrancesco Prosperi
  22. Robinson Crusoe / Daniel Defoe
  23. Il mondo nascosto delle Jane / Vittoria Zedda
  24. Andria / Terenzio
  25. Il pugno dell’uomo / Davide del Popolo Riolo
  26. Esserci o non esserci / Martina Bracalari
  27. Un altro passo ancora dentro la palude / Martina Guadalti
  28. Tra Mistici e Maghi a Stoccolma / Thomas Karlsson
  29. Il lupo della steppa / Herman Hesse
  30. Haiku alfabetici / Mariella Bettarini
  31. La Bibbia Antica nella sintesi di un comune lettore / Mario Cortese
  32. Il futuro è passato / Pierfrancesco Prosperi
  33. Cartagine in fiamme / Emilio Salgari
  34. Perché i libri allungano la vita. Spigolature di lettere e arti / Umberto Eco
  35. Undicimila settembre / Pierfrancesco Prosperi
  36. Il tunnel / Pierfrancesco Prosperi
  37. La casa maledetta / James Herbert
  38. Lupo racconta la SMA / Jacopo Casiraghi
  39. HH Hitler’s Hamptons / Pierfrancesco Prosperi
  40. Scrieri literare : Scritti letterari / Lucia e Codruţa Dragotescu
  41. I segreti di Londra / Corrado Augias
  42. Oltre il molo la tempesta / Riccardo Taurisano
  43. Matilde / Roald Dahl
  44. Ogni volta che ti ho scritto buonanotte / Claudio Giannoni
  45. Russia / Enzo Biagi
  46. Le ombre del sole / Francesca Orazzini
  47. The power / Rhonda Byrne
  48. Un cesto di frutta e altre piccole dolcezze / Philippe Delerm
  49. Accadeva in Firenze Capitale : racconti storici dal 1865 al 1871 / a cura di Cristina Gatti e Sergio Calamandrei
  50. Amare ciò che è / Byron Katie e Stephen Mitchell
  51. La nuova capitale. Guida pratica popolare di Firenze ad uso specialmente degl’Impiegati, Negozianti, delle Madri di famiglia, e di tutti coloro i quali stanno per trasferirvisi
  52. La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita / Philippe Delerm
  53. Voci dalle Terre Alte, da Muggia a Visso / Sara Furlanetto
  54. Un anno di saggezza. 12 racconti da tutto il mondo / a cura di Michel Piquemal
  55. Storie, miti e leggene della Toscana / Francesco Albanese
  56. La mano sinistra delle tenebre / Ursula K. Le Guin
  57. Il complotto / Umberto Eco
  58. Il Re, il Saggio e il Buffone / Shafique Keshavjee
  59. Namastè Saathi. Diagio di un viaggio / Alessio Brondi
  60. Racconti / José Maria Eça de Queiroz
  61. Il 9 maggio / Pierfrancesco Prosperi
  62. La quarta verità / Pierfrancesco Prosperi
  63. Il processo numero 13 / Pierfrancesco Prosperi
  64. Napoleone è morto all’Elba (2 volte) / Pierfrancesco Prosperi
  65. Il club delle cattive ragazze / Sophie Hart
  66. La bruttezza / Umberto Eco
  67. Appena oltre il limite percepito / Ilaria Martelli
  68. La vita è come uno specchio, ti sorride solo se la guardi sorridendo!/ Chiara Bernardini
  69. Vila colonial à venda / Stefano Giovanelli
  70. Later / Stephen King
  71. Minipin / Roald Dahl
  72. Joyland / Stephen King
  73. Notte buia, niente stelle / Stephen King
  74. La storia di Lisey / Stephen King
  75. La fuga di Ionio / Gaetanina Longobardi
  76. Racconti scelti / Mary Shelley
  77. Il caffè sospeso / Luciano De Crescenzo
  78. Il ladro di cadaveri / Robert Louis Stevenson
  79. The dome / Stephen King
  80. Notturna gloria / Emanuele Martinuzzi
  81. Su Marte segui il gatto / Robert Silverberg
  82. Senilità. Introduzione a Svevo, riassunto analitico del romanzo / Carlo Monti
  83. Buick 8 / Stephen King
  84. 22.11.63 / Stephen King
  85. La linea di minor resistenza / Carlo Fruttero
  86. On writing / Stephen King
  87. Racconti dell’oltretomba / Ambrose Bierce
  88. Racconti dei saggi pellerossa / Pascal Fauliot e Patrick Fischmann
  89. Il colore della magia / Terry Pratchett
  90. Il romanzo degli dei e degli eroi / Cesare Peri
  91. Ci vediamo lungo la strada / Daniele Palermo
  92. Contaminazioni / a cura di Vittorio Piccirillo
  93. L’esperanto: facilità di apprendimento e aiuto nello studio di altre lingue / Alessandra Madella
  94. La spada di Shannara / Terry Brooks
  95. Gente di Dante / a cura di Caterina Perrone e Carlo Menzinger di Preussenthal
  96. Dante senza veli. Una biografia / Massimo Seriacopi
  97. Infinities / John D. Barrow
  98. Lo spirito oscuro di Shannara / Terry Brooks
  99. Il vecchio della montagna / Headline e Monrocq
  100. Il grande libro dei misteri irrisolti (vol.1) / Colin & Damon Wilson
  101. I 100 grandi fenomeni inspiegabili / Stephen J. Spignesi
  102. Le uova fatali / Michail Afanas’evič Bulgakov
  103. L’avvoltoio sul cuore / Pina Vicario
  104. In fondo questa è la vita / Michele Manfredi
  105. Un passo fuori / Umberto Guidoni
  106. Dizionario inesistente / Stefano Massini
  107. La formula del sole / Milena Beltrandi
  108. Dossier Andromeda / Bill Napier
  109. Ombre sulla luna / Arthur C. Clarke
  110. Sinfonia per San Salvi / Roberto Mosi
  111. Concerto / Roberto Mosi
  112. Dialoghi / Luciano di Samosata
  113. Trentaseimila giorni di storia. Il Novecento / Andrea Torracchi
  114. Lo specchio di carta / prefazione di Valerio Magrelli

A proposito della poesia “musicale” di Roberto Mosi

Di Massimo Acciai Baggiani

Questo Natale mi ha portato due doni del poeta Roberto Mosi, consegnatimi durante la riunione redazionale dell’Area di Broca, l’ultima di questo pandemico 2021. Si tratta del recente Sinfonia per San Salvi (2020) e di una silloge del 2013, Concerto: due libri collegati tra loro e accumunati dall’impostazione “musicale”. Entrambi sono infatti strutturati in “tempi” e “movimenti”, come opere di musica classica, ed entrambi sono legati alla nostra terra toscana. L’ouverture della Sinfonia riprende addirittura la prefazione di Giuseppe Panella a Concerto: ma sono tantissime le citazioni e le autocitazioni, soprattutto in Sinfonia, da Alda Merini a Simone Cristicchi, passando da Thomas S. Eliot, Giovanni Boccaccio, Dino Campana, Gaetano Donizetti, Erasmo da Rotterdam, Richard Mabey, Gilles Clément e molti altri.

Concerto richiama le quattro stagioni, tematica cara a molti grandi musicisti del passato, vissute nella città di Populonia, mentre Sinfonia è centrata sull’ex manicomio di San Salvi, nella mia Firenze, anche se comprende anche una Litania su Piombino di Giordano Lupi e vari interventi di Nicoletta Manetti. L’area di San Salvi, divenuta centro artistico grazie alla presenza dei Chille della Balanza (si veda la mia intervista a Claudio Ascoli del 2004) mi ha sempre attratto per la sua storia tormentata e per ciò che è oggi; una sorta di paese nella città, un posto “altro”. Roberto Mosi ha saputo evocare bene quell’atmosfera che comprende anche aree di abbandono che afferiscono al cosiddetto “terzo paesaggio” di cui parla Clément nel libro citato. Insomma, una lettura densa e ricchissima quella di Roberto Mosi, su cui tornare più volte. Una poesia carica di suggestioni, umorismo surreale, dramma e fascino.

Firenze, 23 dicembre 2021

Bibliografia

  • Mosi R., Sinfonia per San Salvi, Piombino, Edizioni Il Foglio, 2020.
  • Mosi R., Concerto, Firenze, Gazebo, 2013.

A proposito di due nuovi album di Margherita Pirri

Di Massimo Acciai Baggiani

Oggi il postino mi ha consegnato un pacchetto con dentro due belle sorprese: due nuovi album di Margherita Pirri, la cantautrice lombarda di cui ho già avuto modo di ascoltare e recensire vari lavori, quali ad esempio Pensieri, Folktronic sounds, Daydream, e il primo volume di Music from the world (si veda anche l’intervista che le ho dedicato). I due cd arrivati oggi sono Music from the world – vol II e Christmas carols, quest’ultimo tra l’altro proprio in tema con quest’attesa del secondo Natale di pandemia, che porta timori per il futuro più che spirito natalizio. Christmas carols contiene otto tracce che attingono in parte alla tradizione, in parte alla creazione originale di Margherita: l’album sprigiona un’atmosfera sognante e incantata che è il tratto distintivo dello stile di Margherita. Stile che ritroviamo anche nel secondo volume di Music from the world, dove la cantante reinterpreta canzoni internazionali famosissime da Everybody hurts dei R.E.M. a Besame mucho, dall’indimenticabile brano di De André Amore che vieni, amore che vai, a Mad world dei Tears for fears, e molti altri. L’album termina con due bonus scritti dalla stessa Margherita, Stars and diamond rain e The lady in black.

Firenze, 25 novembre 2021

La formula del sole

Di Massimo Acciai Baggiani

Ho il piacere di avere Milena Beltrandi tra i partecipanti del laboratorio di scrittura che tengo al Torrino di Santa Rosa, a Firenze, per conto del Gruppo Scrittori Firenze: in quell’occasione Milena mi ha regalato una copia del suo thriller La formula del sole, primo romanzo di una serie che ha per protagonisti dei giovani chimici che hanno per caso scoperto un nuovo carburante ecologico e dalle alte prestazioni. Una scoperta che potrebbe rivoluzionare il mondo e che scatena una caccia furiosa alla formula che, se diffusa, lederebbe gli interessi di tanti. Di persone pericolose. Infatti non passa molto tra la scoperta della formula miracolosa e i primi tentativi di impossessarsene da parte di loschi figuri senza scrupoli. Per fortuna c’è Milo, un agente speciale dello Stato che veglia sui ragazzi, salvandoli da situazioni potenzialmente letali. Un libro da leggersi tutto d’un fiato, ben scritto e convincente: si vede la competenza e un gran lavoro di ricerca, base di ogni buona storia. Brava Milena.

Firenze, 25 novembre 2021

Bibliografia

Beltrandi M., La formula del sole, ilmiolibro.it, 2020.

A proposito di Bruna

Di Massimo Acciai Baggiani

Alessandro Riccio torna ad indossare i panni di Bruna, la cantante di canzoni del tempo andato, accanita fumatrice e dal linguaggio triviale, in Mille e una Bruna. È stato una grande interpretazione al teatro di Rifredi questo sequel di Bruna è la notte, con l’inseparabile Franchino (interpretato da Alberto Becucci); tra citazioni colte e battute toscanacce, tra canzoni indimenticabili e racconti di vita vissuta, si dipanano le storie di Bruna e del suo musicista accompagnatore, spesso insultato dall’irruenta chanteuse ma a cui è legata da profondo affetto e stima. Si ride, e molto, ma non mancano i momenti amari: in fondo la vicenda umana di Bruna è tragica, è stata in carcere, non ha una casa, e forse questa sua perenne incazzatura è una forma di difesa contro una vita che non è stata generosa con lei. Ma Bruna è una donna forte, di carattere, con gli attributi diremmo oggi, e soprattutto sa catturare la simpatia di tutti nonostante il caratteraccio.

Firenze, 25 novembre 2021

Lorenzo Baglioni in concerto al Teatro di Rifredi

Di Massimo Acciai Baggiani

Assistere a uno spettacolo di Lorenzo Baglioni è sempre un piacere: così come la sua rivisitazione di Bar Sport di Stefano Benni, anche il suo concerto Canzoni a teatro, al Teatro di Rifredi, è stata un’esperienza strepitosa e geniale. Degno erede del grande Riccardo Marasco, Baglioni ha intrattenuto il pubblico con le sue canzoni intrise dell’acume e dello spirito dissacrante toscano, oltre che alle classiche rivisitazioni in musica di argomenti scolastici (dall’uso corretto dell’apostrofo e di “piuttosto che”, al teorema di Ruffini, alle immancabili leggi di Keplero). Tante risate, insomma, ma non sono mancati i momenti seri di riflessione sui grandi temi di attualità, dal razzismo alla dislessia, ai nuovi media. Baglioni è camaleontico, multiforme, padroneggia diversi linguaggi per arrivare ai giovani d’oggi: il pubblico infatti era piuttosto variegato per età, dai giovanissimi a persone più mature. Questo ragazzo riesce a stupire, far ridere, far riflettere… insomma è una garanzia di passare un paio d’ore interessanti e spensierate.

Firenze, 20 novembre 2021

Un passo fuori insieme a Umberto Guidoni

Di Massimo Acciai Baggiani

Ricordo di aver incontrato per la prima volta Umberto Guidoni quando ero studente universitario, durante una conferenza a Firenze. Gli domandai in quell’occasione com’è che si dorme nello spazio. All’epoca Guidoni era ancora un astronauta in servizio; aveva completato già due missioni nello spazio e, se non ricordo male, era già stato sulla Stazione Internazionale. Lo rividi circa due decenni dopo, durante la convention italiana di fantascienza organizzata dalla World SF Italia a Castelnuovo Berardenga, in provincia di Siena, durante questa dannata pandemia: in quell’occasione gli domandai se la bassa gravità marziana poteva costituire un problema per la colonizzazione umana. Colsi anche l’occasione per farmi autografare il suo libro Un passo fuori (Laterza, 2006) che non avevo ancora letto ma che mi accompagnò nei giorni seguenti come amena lettura.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone, barba, persone in piedi e spazio al chiuso
Io e Umberto Guidoni a Castelnuovo Berardenga

Si tratta, come si può immaginare, di un libro autobiografico (“un po’ datato”, come mi disse lo stesso Guidoni quando glielo porsi per la firma). In poco più di duecento pagine l’autore ripercorre la sua carriera, dalla passione per lo spazio che già si era affacciata nell’infanzia (quale bambino non ha sognato, almeno una volta, di viaggiare fuori dall’atmosfera terrestre? Pochi ci riescono davvero…) fino alle prime missioni. Si tratta di un testo divulgativo, senza troppi tecnicismi, in cui trovano posto anche aneddoti molto personali, curiosità della vita a gravità zero, considerazioni sulla politica e soprattutto sul futuro del pianeta, tematica sempre più attuale. Guidoni attraversa vari mondi: la nostra Italia, gli Stati Uniti (dove vive per più di un decennio, e dove nasce suo figlio Luca, più americano che italiano) e naturalmente l’orbita terrestre dove trascorre diverse settimane a rappresentare l’eccellenza italiana, non senza un certo orgoglio. Un libro insomma da leggersi tutto d’un fiato, come un romanzo di fantascienza (genere che non a caso Guidoni ama) con la differenza che i fatti narrati sono del tutto reali. Ormai l’autore ha appeso al chiodo la tuta da astronauta, dedicandosi alla divulgazione e alla ricerca scientifica, ma il suo libro rimane una testimonianza preziosa di un periodo in cui l’astronautica non parlava soltanto inglese o russo.

Firenze, 14 novembre 2021

Bibliografia

Guidoni U., Un passo fuori, Roma-Bari, Laterza, 2006.