Il narratore di Rifredi

il narratore di rifrediE’ uscito “Il narratore di Rifredi” (Lulu, 2019), biografia letteraria di Massimo Acciai Baggiani, scritta da Carlo Menzinger. Il libro è acquistabile su Amazon, su Lulu e su Mondadori Store. Oppure liberamente scaricabile in formato digitale qui.

«Rifredi, un antico quartiere da scoprire, seguendo uno scrittore che ci vive, Massimo Acciai Baggiani, che ha scritto e pubblicato romanzi, racconti, commedie, poesie, saggi, articoli; amante del fantastico, ma con i piedi ben radicati nel territorio, che siano Firenze, il suo quartiere di Rifredi, il Casentino, il Mugello o le amate alpi friulane. Acciai da anni si muove con prolifica verve, affrontando i temi più disparati, collaborando con riviste e altri autori, realizzando opere a più mani, curando antologie e riviste. Questo volume cerca di farcelo conoscere e di lasciarci una testimonianza di Rifredi. Il volume, curato da Carlo Menzinger di Preussenthal, ospita oltre all’analisi delle opere di Acciai e una sua intervista, alcuni racconti, poesie e articoli di entrambi su Rifredi e le testimonianze di chi lo ha conosciuto, come Marco Bazzato, Matteo Nicodemo, Stefi Pastori, Simonetta Della Scala, Rossana D’Angelo, Francesco D’Agostino e Mariella Bettarini.La foto di copertina è di Italo Magnelli.»

Due passi in Esperantujo

È fresco di stampa, presso l’editrice parmigiana ‘Athenaeum’ (cui ci si può rivolgere per la distribuzione: 0521 506535), il libro bilingue (italiano/esperanto) di Davide Astori, “Due passi in Esperantujo” “Promenadeto en Esperantujo”, 130 pagine + 130 della versione a fronte + 14 di bibliografia. Esso è diviso nei seguenti nove capitoli: 1. Esperantujo, terra di convergenza e d’incontro fra lingue, culture e religioni; 2. Saussure e il dibattito (inter)linguistico     sulle lingue internazionali ausiliarie a cavallo fra XIX e XX secolo; 3. La esperanta espero fra creazione linguistica e costruzione identitaria; 4. Zamenhof, Nimrod e la lingua universale; 5. L.L. Zamenhof, “profeta” d’Europa; 6. Un minimo abrégé di letteratura, e qualche poesia originale esperanto; 7. Tradurre il Messale in una lingua pianificata; 8. “Unu mondo, unu lingvo, unu mono”: la proposta esperantista di moneta internazionale del 1907; 9. Il Movimento contemporaneo: verso un quasi-popolo?.

Dei diversi esperimenti interlinguistici – riprendendo la presentazione in 4° di copertina – susseguitisi nel corso dei secoli, quello esperantista è l’unico ad avere mostrato una reale funzionalità, diventando rapidamente, in ormai 130 anni di vita, una lingua sotto ogni aspetto, dal letterario al colloquiale, dallo scientifico al commerciale, dando prova di evolversi come una qualunque altra lingua etnica. Nata a fine sec. XIX come progetto di creazione di una lingua ausiliaria con finalità di comunicazione internazionale, la lingvo internacia mostra sullo sfondo un progetto più vasto: strumento privilegiato di comunicazione per l’umanità, pontolingvo (lingua-ponte che, nella tutela delle native, avrebbe contribuito al miglioramento della comunicazione nel mondo), sarebbe dovuta essere, agli occhi di L.L. Zamenhof, il suo inventore, un viatico per il contributo alla creazione, nel mondo, di una cultura comune, di un sentire comune, di una comunione d’intenti a livello ideale, manifestando, nell’afflato etico, in cui si radicava il movimento delle origini, dalle sue matrici sette-ottocentesche alla realtà contemporanea, la volontà di offrirsi, fra l’altro, come possibile modello di dialogo e cooperazione (inter-)culturale, (inter-)identitaria, (inter-)religiosa.

Intento del volume è presentare e discutere i principali snodi linguistico-culturali, ma più in generale ideali, filosofici, etici, religiosi, legati alla figura di Zamenhof, alla storia dell’Esperantismo, in particolare delle origini, e alla comunità esperantista, oggi sempre più dibattuta fra le sue due principali nature contemporanee, quella più “laica”, offerta al primo congresso Universale di Boulogne-sur-mer del 1905 (in cui si affermò che l’esperantista è niente più che il “parlante esperanto”, qualunque siano le finalità per cui lo usa) e quella di un kvazaŭ-etno (una sorta di quasi-popolo, abitatore, fra l’altro, di Esperantujo, patria/territorio virtuale degli esperantisti, portatore, più o meno consapevole, degli ideali originari), come sembrerebbe emergere dal Manifesto di Rauma degli anni Ottanta.

Nella volontà dell’autore il volume è pensato dunque come – così recita il sottotitolo – “una breve introduzione, ragionata e con minima crestomazia” (vi si trova, accanto a una batteria di brani della produzione zamenhofiana e di documenti legati alla storia dell’idea, anche una scelta di poesie e canzoni in lingua originale), di taglio storico-culturale, alla galassia esperantista, non disdegnando la speranza (o forse la velleità) che il testo a fronte in esperanto, preceduto da una minima presentazione delle 16 regole di base, possa permettere anche una prima acquisizione di competenze linguistiche.

Davide Astori, laurea in lettere indirizzo classico, dottorato in romanistica (LMU – München), diploma in paleografia (Archivio di Stato di Parma), giornalista (albo della Lombardia), dopo aver insegnato ‘Lingua e cultura ebraica’ e ‘Lingua araba’ è, dal marzo 2015, professore associato del s.s.d. L-LIN/01 presso l’Università degli Studi di Parma, dove è titolare dei corsi di ‘Linguistica generale’ e ‘Sanscrito’. Fra gli interessi primari: indoeuropeistica, lingue in contatto, traduttologia, minoranze e politiche linguistiche. Su temi di carattere esperantologico e interlinguistico ha scritto più di 60 contributi. È fondatore e presidente del Premio di laurea ‘G. Canuto’, giunto quest’anno alla x edizione. Con il saggio “La Zamenhofa revo inter lingvistika kaj religia planado: interpopola dialogo kaj tutmonda interkompreno per Esperanto kaj homaranismo” ha vinto il (primo) Premio “Luigi Minnaja” dei Belartaj Konkursoj de UEA 2011 (la conferenza è fruibile all’indirizzo: http://www.youtube.com/watch?v=stW8V1AZ-VM). Per contatti: http://www.adafa.it/interlinguistica

Il respiro della luce

Articolo di Massimo Acciai Baggiani

tania zotoiuHo scoperto la voce stupenda di Tania Zotoiu durante un concerto natalizio nella chiesa avventista di Firenze: mi ha rapito fin dalle prime note. In seguito ho acquistato il suo cd all’ingresso della chiesa, Breath of Light, autoprodotto, e l’ho ascoltato più volte a casa, assaporando le canzoni in inglese, italiano e rumeno che parlano di fede e speranza. Nonostante il mio ateismo (sono buddista) e anticlericalismo ho sempre apprezzato la musica cristiana contemporanea: quei testi gioiosi, pieni di luce, quelle melodie orecchiabili e coinvolgenti, mi sanno dare serenità e mi infondono un senso di pace e calore familiare, di buoni sentimenti. Un po’ come le favole. Tania è una giovane donna che mette l’anima e il cuore nelle sue interpretazioni, e si sente. Consiglio l’ascolto attento: credenti e non credenti, lasciatevi rapire anche voi da questa voce divina.

Firenze, 20 dicembre 2018

Il lamento del migrante

L’attrice Ilaria Bucchioni legge la poesia di Massimo Acciai Baggiani durante il XX incontro di Autori & Amici di Marzia Carocci, Firenze, Teatro del Cestello, 24 novembre 2018.

LAMENTO DEL MIGRANTE

Anch’io sono migrante:

i miei geni ricordano

le cacce alla belva africana,

nella savana,

coi compagni ominidi

e la loro vita di cristallo.

Non ho senso di appartenenza:

le mie radici non sono nel passato

bensì nel futuro,

quando non saranno più

tribù

fratricide

ma uomini e donne

liberi dai pregiudizi.

Sì, la mia patria è il futuro:

l’ho visitato con l’immaginazione.

È un posto bellissimo,

costantemente m’avvicino

ma dispero tornare a casa.

 

Firenze, giorno dell’Opinione del ’26 (20 settembre 2018)

Scritta appositamente per l’incontro di Marzia Carocci del 22 settembre.

 

Viviane l’infermiera: Sbam! Libri pubblica il nuovo volume di Pieri & Cryx

viviane

 

Ah, la dolce Viviane! Se non ci fosse lei, in quella gabbia di matti che alberga a Casa Nova… Tanto candida e ingenua quanto bellissima, crea grande scompiglio nella sonnolenta vita degli anziani ospiti della struttura, come in quella dello staff. Dalla cinica e avida direttrice Gabriella Kaputt, all’inserviente Paco, dal focoso Raulo al (per nulla focoso!) dottor Noè, fino a Don, Principe, Macao e Jesus, gli ospiti della casa di riposo, novelli Amici Miei tornati tra noi: tutti devono fare i conti con lei. Evidentemente ispirate alla mitica commedia sexy italiana degli anni Settanta, sia pure aggiornate ai gusti e ai temi di oggi, e magari anche al Vernacoliere di oggi, ecco le storie a fumetti autoconclusive di Viviane l’infermiera.

Autori: Filippo Pieri – Cristiano ‘Cryx’ Corsani
Titolo:Viviane l’infermiera
Introduzione: Moreno Burattini
Collana: Sbam! Libri
Veste editoriale: 64 pagine in bianco e nero, brossura con alette
ISBN: 978-88-85709-09-6
Prezzo: € 9,50
Web:www.vivianethenurse.com

Finalmente è uscita l’antologia per i 15 anni di Segreti di Pulcinella!

nessun altro

Finalmente è uscita l’antologia per i 15 anni di Segreti di Pulcinella!!

Autori presenti (in ordine alfabetico):

Acciai Baggiani Massimo
Apostolou Apostolos
Balò Roberto
Cantucci Andrea
D’Angelo Rossana
Dragotescu Lucia
Ferrari Alessandra
Ferrari Emanuela
Gherardotti Erika
Guglielmino Francesco
Gurrado Salvatore
Martinuzzi Emanuele
Menzinger Carlo
Panizzo Francesco Luigi
Strinati Fabio

Il prezzo, per una curiosa coincidenza, è 15 euro, come il numero degli autori presenti e il numero degli anni della rivista

Presto organizzeremo delle presentazioni a FIRENZE.

I PIRATI DELLA MAGNESIA

pirati magnesia

Cari amici vicini e lontani,
vi annuncio che è stato pubblicato dalle Edizioni Periscopio il volume a fumetti “I PIRATI DELLA MAGNESIA” scritto da Filippo Pieri. L’epopea di un equipaggio che riesce a restare a galla senza sapere come! (Più o meno ciò che succede a tutti noi in questo traballante momento storico.) Prima che qualcuno me ne dia la colpa, preferisco ammettere subito che, su nove delle storie che contiene, ben sei sono state disegnate da me, senza contare la copertina e varie altre illustrazioni e schizzi all’interno (insomma per i disegni di 68 pagine su 90 ve la potete prendere con me…).

Dati generali, copertina del volume e link per l’acquisto on line si trovano qui: http://edizioni.periscopio.biz/15-news/37-i-pirati-della-magnesia-di-filippo-pieri.html

e se ne trova già anche qualche recensione e segnalazione alle seguenti pagine: https://www.lospaziobianco.it/periscopio-edizioni-presenta-i-pirati-della-magnesia/

https://dimeweb.blogspot.com/2018/06/sfogliando-i-pirati-della-magnesia.html

http://lasecondacosa.blogspot.com/2018/06/in-fumetteria-e-libreria-i-pirati-della.html

https://dimeweb.blogspot.com/2018/06/i-pirati-della-magnesia-opera-omnia-e.html

https://sbamcomics.it/blog/2018/07/06/pirati-magnesia-volume/

https://www.amazon.it/pirati-della-Magnesia-Filippo-Pieri/dp/889407448X

Il volume comprende gli episodi:
UNA VITA DA PIRATA (inedito) – disegni di Kant
IL TESORO DEL RE – disegni di Ferretti
MAGNESOPOLI – disegni di Kant
LA MALEDIZIONE DEI THUNGS – disegni di Ferretti
SAMBUKAN RACCONTA – disegni di Kant e Ferretti
MISTER PRESIDENT – disegni di Kant
ALLETTANTI PROMESSE (inedito) – disegni di Kant
UNA SVOLTA INATTESA (inedito) – disegni di Kant

BADOFF – disegni di Ferretti
Quelli non inediti sono stati pubblicati on line e sono quasi tutti scaricabili alla pagina http://www.subaqueo.it/periodici/i-pirati-della-magnesia

Le nostre irrispettose buffonate hanno l’immeritato onore di essere introdotte da una coltissima prefazione inedita di Claudio Gallo e Giuseppe Bonomi, che dissertano con cognizione di causa sulle influenze salgariane nei fumetti comici e non solo. E siccome non ci facciamo mancare nulla e non si deve dire che siamo tirchi, in fondo trovate pure due post-fazioni più brevi di Francesco Manetti e di Alessio Bilotta. Sono in tutto 116 pag. in bianco e nero (scusate se sono poche), in vendita a € 10,00 (scusate se per qualcuno sono troppi).

Il libro “I PIRATI DELLA MAGNESIA” di Filippo Pieri può anche essere richiesto alle Edizioni Periscopio all’indirizzo info@periscopio.biz o in libreria tramite il codice ISBN 978-88-940744-8-2, ma può darsi che per averlo dobbiate aspettare la fine dell’estate…

Buone ferie e buone letture a tutti,

Andrea “Kant” Cantucci