Sta per uscire “Sparta ovunque”

Sta per uscire un libro che mi vede figurare tra nomi importanti della fantascienza italiana. È superfluo dire che ne sono onorato, e anche un po’ intimorito: il mio contributo non stonerà tra quello di scrittori così noti? Ai lettori la risposta, intanto ecco in anteprima la copertina. Si tratta, come comprenderanno al volo i lettori del mio amico Carlo Menzinger, di uno spin off della sua saga Via da Sparta (Porto Seguro, 2017-2019): anzi, per la precisione di un’opera di fanfiction a cui ha partecipato lo stesso Carlo, grande creatore di mondi ucronici e fantastici. Siamo stati alla sua altezza? Anche questo saranno i lettori a deciderlo, ma posso comunque dire che mi sono divertito molto a buttar giù il mio racconto Lo scisma, scritto e ambientato nella “mia” Sappada (anzi, ambientato in una versione ucronica della nota località dolomitica). Piccola anticipazione e curiosità: in un’altra antologia di prossima uscita, edita anch’essa da Tabula Fati e curata da Vittorio Piccirillo, ho inserito il prequel de Lo scisma

Massimo Acciai Baggiani

Se nasco un’altra volta…

Di Massimo Acciai Baggiani

simone bosco«Se nasco un’altra volta rifaccio la mia strada» cantavano i Pooh[1]; Simone, protagonista del romanzo di Marcovalerio Bianchi Le cinque vite di Simone Bosco, non la pensa certo così, e chi d’altronde, potendo rinascere, vorrebbe vivere una vita identica alla precedente? Lo aveva già dichiarato Giacomo Leopardi nel Dialogo tra un passeggere e un venditore di almanacchi [2], che la vita è meglio prenderla come viene, senza conoscere il futuro, e io mi trovo abbastanza d’accordo. Se qualcuno chiede a un buddista perché non ricordiamo neanche una delle nostre infinite esistenze passate, probabilmente si sentirà rispondere: «Perché sarebbe traumatico tenere memoria di tutti i dolori che abbiamo subito, morte compresa, e le gioie non avrebbero più il sapore della novità».

Queste sono ovviamente solo ipotesi: nessuno ha vissuto più di una vita, se non in senso metaforico (si dice che chi conosce due lingue vive due vite…). L’ipotesi fantastica da cui parte l’amico Marcovalerio nel suo primo romanzo apre la strada a infiniti sviluppi e a molteplici morali che possiamo trarne. Simone Bosco nella prima vita è un rappresentante di medicinali che tradisce la moglie Giovanna e, scoperto da quest’ultima, viene abbandonato: per la disperazione il nostro Simone si dà all’alcol e si lancia in una folle corsa in auto che si conclude con un incidente fatale. A 31 anni si presenta davanti a Dio, pentito per la sua infedeltà verso una donna che comunque amava, e questi gli concede una seconda possibilità per spendere meglio la sua esistenza. Lo rimanda quindi nella Firenze del 1974, quando, quattordicenne, frequenta il primo anno del liceo scientifico, ma con il famoso “senno di poi”. All’inizio cerca di seguire il solco della vita precedente ma finisce presto per deviarne, accorgendosi che, se si comporta come nel passato, anche le altre persone avranno reazioni analoghe, mentre se fa qualcosa di diverso influisce anche sul futuro degli altri. Un futuro ucronico, ben inteso: d’altra parte che senso avrebbe rinascere per rifare gli stessi errori?

Così Simone riesce a conquistare di nuovo la sua Giovanna e stavolta di prefigge di esserle fedele. Purtroppo sarà proprio lei a tradirlo, qualche anno dopo il matrimonio, mostrando un lato che il nostro innamorato protagonista non aveva notato nella prima vita e di cui è costretto a prendere atto. Dopo una dura vita di umiliazioni e dispiaceri, ma anche di amicizie vere, Simone muore in tarda età e si ritrova di nuovo davanti al Padreterno: stavolta è sicuro di non aver commesso grandi peccati, quindi si stupisce quando viene di nuovo rispedito indietro.

Nella terza vita Simone incontra il grande, vero amore, – Miriam – ma lei muore per un tumore e lui crede di aver ritrovato l’amore in Vera, una donna divorziata con un figlio straviziato che finirà in carcere per droga e tentato omicidio. Neanche nella quarta vita gli va tanto meglio, anche se diventa un uomo ricco e si toglie qualche soddisfazione. Solo con la quinta e ultima vita Simone realizzerà pienamente la propria esistenza e troverà finalmente la felicità.

Simone Bosco ha molte cose in comune con Giacomo Perotti, protagonista del secondo romanzo di Marcovalerio, Il precipizio [3]: entrambi maturano attraverso varie esperienze dolorose, partendo da una visione poco seria dell’amore e superficiale della vita, ed entrambi si trovano a gestire grosse somme di denaro che non sempre utilizzano al meglio (ma spesso Simone dà prova di grande generosità). Entrambi i romanzi sono quindi dei bildungsroman, ma Le cinque vite di Simone Bosco rientra anche nel genere dell’ucronia: non quella che coinvolge la Storia dei libri di scuola, ma le molte storie personali di persone anonime. A differenza di quanto teorizza Carlo Menzinger [4] nei suoi romanzi, rifacendosi al famoso “effetto farfalla” [5], non pare che le azioni di Simone creino linee temporali molto diverse su vasta scala: quella più notevole si ha nell’ultima vita, quando scopre che Miriam in quell’esistenza non è morta di tumore. Nel romanzo ci sono anche elementi fantascientifici, visto che parte degli eventi si svolge nei decenni futuri del XXI secolo [6].

Simone mi è tuttavia più simpatico di Giacomo; anche lui ha i suoi difetti, è un personaggio molto umano in questo, ma viene dal basso, non ha alle spalle una vita di privilegi, quindi ha anche più cuore, soprattutto alla fine. Come Giacomo, anche Simone vive molte avventure sessuali frivole, ma conosce anche l’amore nel suo senso più puro.

Lo stile narrativo di Marcovalerio possiede l’ampio respiro degli autori russi ottocenteschi: qualcuno lo ha rimproverato di essere troppo prolisso, ma io non lo trovo un difetto. I suoi romanzi scorrono bene e appassionano, anche perché sono ricchi di colpi di scena e azione. Tra i molti luoghi in cui quest’opera prima è ambientata ce n’è uno che mi è particolarmente caro, anche se viene solo accennato di sfuggita: Sappada [7]. Molto interessanti anche le dettagliate descrizioni dei luoghi visitati dal protagonista (dalla Romania, al Brasile, al Perù, eccetera) che fanno di questo libro anche un interessante esempio di narrativa di viaggio.

Il primo romanzo di Marcovalerio è uscito in contemporanea al mio Radici, con lo stesso editore (da me consigliatogli): Porto Seguro. Lo stesso del secondo. So che l’autore sta lavorando a un terzo libro, ispirato al Covid… aspetto con ansia di leggerlo.

Corezzo, 16 agosto 2020

Bibliografia

Bianchi M., Le cinque vite di Simone Bosco, Firenze, Porto Seguro, 2017.
Bianchi M., Il precipizio, Firenze, Porto Seguro, 2019.

Note

[1] Se nasco un’altra volta, in Asia non Asia (1985).

[2] Leopardi G., Operette morali.

[3] Vedi il mio articolo Il precipizio.

[4] Anche lui ha dedicato un articolo al romanzo di Marcovalerio.

[5] Una farfalla sbatte le ali in Sudamerica e dopo qualche tempo si sviluppa un uragano dall’altra parte del mondo, per una serie inconoscibile di eventi concatenati.

[6] Penso che in questo sia stato aiutato dall’amico comune Marco Martino, citato tra l’altro nei ringraziamenti accanto al mio nome.

[7] Bianchi M., Le cinque vite di Simone Bosco, Firenze, Porto Seguro, 2017, p. 124. Vedi anche i miei racconti sappadini in Un fiorentino a Sappada, Lettere Animate, 2017.

Ascoltando le canzoni di Lorenzo Pini

Di Massimo Acciai Baggiani

lorenzo piniRecentemente ho scoperto con sorpresa e piacere che un mio ex compagno delle elementari ha intrapreso la carriera musicale. Si tratta di Lorenzo Pini, fiorentino come me, trapiantato nella terra lombarda, così duramente colpita dal Covid. Qualche mese prima della pandemia, Lorenzo aveva messo su Youtube i sei brani che compongono il suo primo album, Uno, tutti scritti e interpretati da lui: canzoni semplici ma non banali, arrangiate con la chitarra, strumento di cui Lorenzo è insegnante, che si inseriscono a buon diritto nella tradizione della musica d’autore italiana. Uno è un’opera piacevole da ascoltare in ogni occasione, ma ne consiglio un ascolto attento per cogliere la poesia delle parole dell’autore, il quale ha voluto giocare con i titoli della track-list che iniziano tutti con l’articolo indeterminativo (Un giorno all’improvviso, Un’ora in mezzo al mare, Una vecchia canzone, Un incontro per vivere, Una notte sola, Un uomo sulla terra) ripreso anche nel titolo dell’album. Un esordio senza dubbio interessante a cui è seguito il singolo Stanze, pubblicato su Youtube giusto qualche settimana fa.

Firenze, 4 luglio 2020

Due libri in uno

Di Massimo Acciai Baggiani

Habent sua fata libelli
Terenziano Mauro

luciano realeQuesto è un articolo un po’ diverso da quelli che scrivo di solito: qui infatti non mi preme tanto analizzare un libro ma raccontare le curiose circostanze grazie alle quali ne sono venuto in possesso. Il libro in questione è un romanzo breve (ma più propriamente un racconto) di Luciano Reale intitolato Ricordami in un albero, uscito insieme al libro di mio zio Siro Baggiani La natura ha pensato a tutto. Quando dico “uscito insieme” intendo proprio in senso letterale, in quanto la copia che avevo ordinato del libro di mio zio mi è arrivata mescolata al libro di Reale, per un errore di impaginazione di Lulu, il servizio editoriale americano al quale ci siamo rivolti sia io (in quanto curatore del libro di mio zio) sia il signor Reale. Come l’anonimo lettore di Se una notte d’inverno un viaggiatore, quando ho aperto la mia copia, giuntami per pacco postale, mi sono ritrovato con due libri in uno. Invece di prendermela con l’editore pasticcione, mi sono messo a leggere l’inatteso “regalo” e ho scoperto un altro fatto curioso: i due libri sono pure affini per argomento, parlando entrambi della natura con la nostalgia dell’uomo moderno, desideroso di evasione e di contatto col verde e gli alberi.

copertina_siro2Dello zibaldone composto da mio zio durante la quarantena ne ho già parlato altrove; il racconto di Luciano Reale invece merita qualche parola. Non è un capolavoro, anzi è una lettura leggera e per nulla originale, ma si legge volentieri in poco tempo e suscita in effetti il desiderio di una vita più naturale, più attenta, in cui i sentimenti sono importanti. È la storia, narrata in prima persona, di un uomo che perde la donna amata, trova l’affetto di un cane, e in sua memoria (della donna, non del cane) pianta un albero. Compare anche una misteriosa “Fata degli Alberi”, che sembra rappresentare la voce interiore del protagonista, del quale seguiamo tutta la vita – dall’infanzia alla vecchiaia – in una cinquantina scarsa di pagine: il tutto sullo sfondo dei Monti Rossi, alle pendici dell’Etna.

Fine della pubblicità al libro dell’autore siciliano. Io penso che ciò che accade non accada per caso: Jung parlava di “sincronicità”, altri parlano di “segnali” che l’universo ci invia. A me viene da chiedermi come devo interpretare questo “segnale” che mi ha portato a leggere un libro, per pura curiosità, di cui altrimenti non avrei mai sospettato l’esistenza. Forse la risposta va trovata in un terzo libro, quello di Italo Calvino…

Firenze, 15 giugno 2020

Bibliografia

  • Baggiani S., La natura ha pensato a tutto, Firenze, Edizioni Segreti di Pulcinella, 2020.
  • Calvino I., Se una notte d’inverno un viaggiatore, Torino, Einaudi, 1979.
  • Reale L., Ricordami in un albero, Edizioni Casa del Parco, 2020.

 

Antonio Messina – “Il pianto della nube”

Stampa

Il pianto della nube, il canto della rinascita, del risveglio, la forza poetica dell’impeto e del temporale! Gocce di pioggia che scivolano sopra un tappeto rigoglioso (versi, idee, rime pensieri), un enorme prato verde accarezzato/tormentato da correnti d’aria che si sviluppano lungo un tragitto pregno degli influssi magici della meteorologia; tutte le poesie della raccolta, sembrano collegate da un unico cordone ombelicale. Parole che compiono un tragitto breve, che tentano di addolcire i vari strati della sofferenza, di mitigare la malvagità, percepita dall’autore come preponderante e “Suprema”.

Il pianto della nube, un delicato scivolar di versi all’interno di un contenitore dove alte parole, armonie e altri suoni amorevoli si fondono all’unisono con quel tempo che, spesso sfugge alla logica, rifugiandosi nel grembo della Grande Musica Madre, ch’è Madre di tutti quei poeti mistici, che dalla parola traggono, linfa lirica, assoluta e vitale.

Dalla prefazione di Fabio Strinati

 

Antonio Messina, è nato a Partanna TP e vive a Padova.

Ha pubblicato narrativa e poesia (il fantasy per ragazzi “Laura e il treno per Elintur e altri racconti”, edito dalle Edizioni il Foglio è stato adottato come testo di narrativa dagli Istituti Levi-Montalcini Partanna TP/Tommasi di Lampedusa S. Margherita Belice AG. Alcune sue liriche sono state pubblicate in antologie poetiche.

8 Secoli di Misericordia – La storia della Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze

Carissimi, vi voglio segnalare quest’opera di Giovanni Trani (Leone Multimedia) cooperazione con la Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze e la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, in cui ho avuto una particina anch’io nei panni di un confratello della Misericordia (nel primo video, “Nessuna ricompensa”). Una serie di documentari ganzissimi, realizzati con grande professionalità, per scoprire una storia tutta fiorentina che parte da lontano…

Adesso i documentari sono anche scaricabili in formato MP4, a questo indirizzo.

Massimo Acciai Baggiani

Letture per la quarantena

La mia raccolta di articoli e recensioni letterarie, suggerimenti di lettura per la quarantena da Covid-19, è da oggi disponibile in cartaceo, per chi lo desidera, al prezzo di 15 euro, ordinabile qui.

Massimo Acciai Baggiani

copertina_quarantena3«L’idea di questa pubblicazione mi è venuta, come suggerisce il titolo, durante la quarantena per il Covid-19. Ho pensato che potevo dare dei suggerimenti di lettura, a chi lo desidera, per occupare questi giorni-fotocopia, da reclusi, per coloro che non lavorano e hanno tempo in abbondanza. Ho pensato di renderla disponibile per condividere le mie letture di questi anni: si tratta infatti di una raccolta di articoli e recensioni varie apparsi per buona parte già su «Segreti di Pulcinella» o su varie riviste cartacee e online («L’Area di Broca», «PASSARnous», eccetera).
Buona lettura e buona quarantena, nella speranza che questa emergenza passi presto e si torni ad affollare librerie e biblioteche, e a leggere nei parchi o nei bar anziché su uno schermo a casa.» (dall’Introduzione)

AUTORI CITATI: Daniel Pennac, Carlo Menzinger, J.R.R. Tolkien, Virgilio Martini, Giacomo Casanova, Cristian Vitali, Luigi De Rosa, Marino Cassini, Jostein Gaarder, Michael Ende, Giovanni Arpino, Antonella Castello, Massimo Mongai, Simonetta Biserni, Guillame Musso, Luigi Serafini, Italo Calvino, Marco Bazzato, José Monti, Antonio Messina, Michele Protopapas, Alfredo Betocchi, Claudio Secci, Marco Roselli, Giovanni Brami, Sergio Calamandrei, Carlo Menzinger, Simonetta Bumbi, Francesco Verso, Pierfrancesco Prosperi, Caterina Pomini, Fabio Strinati, Sunshine Faggio, Monica Fantaci, Sara Bensi, Floriana Porta, Andrea Chimenti, Roberto Balò, Vessela Lulova Tzalova, Liliana Ugolini, Roberto Mosi, Piera Donna, Debora Scrofani, Riccardo Olivieri, Ulrich Lins, Leone Maestro, Claudia Gusso, Maria Antonietta Nardone, Giulia Bovone, Enrico Taddei, Giulia Nuti, Mauro Bertoli, Antonella Bausi, Diego Marani, Jhumpa Lahiri, Andrea Marcolongo, Andrea Carraresi, Fiorella Carcereri, Vittorio Bocchi, Gabriella Maleti, Giuseppe Festa, Nazlı Eray, Walter Veltroni, Paolo Pajer, L. Koenig, Marco Malvaldi, Tiziano Cosani, Maria Rosaria Perilli, Osho, Rachel Joyce, Amita Trasi, Francesca Bertuzzi, Barbara Pascoli, Francesco D’Agostino, Gigi Paoli, Donatella Moica, Arto Paasilinna, Francesco Felici, Raimondo Preti, Elvis Dona, Paolo Seganti, Erich Scheurmann, George Orwell, Timo F., Marco Scaldini, Natalia Ginzburg, Paolo Cammilli e molti altri.

Foto di copertina di Italo Magnelli

Letture per la quarantena

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L’idea di questa pubblicazione digitale mi è venuta, come suggerisce il titolo, durante la quarantena per il Covid-19. Ho pensato che potevo dare dei suggerimenti di lettura, a chi lo desidera, per occupare questi giorni-fotocopia, da reclusi, per coloro che non lavorano e hanno tempo in abbondanza. Ho pensato di renderla disponibile gratuitamente su Internet per condividere le mie letture di questi anni: si tratta infatti di una raccolta di articoli e recensioni varie apparsi per buona parte già su «Segreti di Pulcinella» o su varie riviste cartacee e online («L’Area di Broca», «PASSARnous», eccetera). Il presente libro è liberamente scaricabile, ma nel caso di citazioni sarebbe apprezzato indicare l’autore, ossia il sottoscritto.

Buona lettura e buona quarantena, nella speranza che questa emergenza passi presto e si torni ad affollare librerie e biblioteche, e a leggere nei parchi o nei bar anziché su uno schermo a casa.

Massimo Acciai Baggiani

Firenze, 30 marzo 2020

Letture_per_la_quarantena (Formato PDF – 1,6 MB)

Il cartaceo è ordinabile tramite il sito di Lulu

Foto di copertina di Italo Magnelli

INDICE

  • Prefazione di Carlo Menzinger
  • Introduzione
  • Lèggere, ovvero il decalogo del lettore onnivoro
  • Fantascienza e…
    • Cibo e fantascienza: ecologia, apocalissi e ottimismo
    • Denaro e letteratura: tra utopia e distopia
    • Lavoro e (è) fantascienza
    • Paura e fantascienza
  • Sulla narrativa fantastica
    • Creatori di mondi nella fantascienza
    • Uno sguardo (personale e spoileroso) alla fantascienza di Virgilio Martini
    • Casanova autore di fantascienza ovvero una lettura moderna dell’Icosameron
    • Due opposte concezioni del fantasy: il caso Sempre ad est e la saga del Canto delle montagne
    • Una guerra fratricida
    • Gli ultimi sopravvissuti… che non sono mai gli ultimi!
    • Il dio ateo: realtà e fantasia tra Gaarder ed Ende
    • Micropiede e Cassiopea: confronto tra due romanzi per ragazzi di Giovanni Arpino e di Michael Ende
    • Il diverso e il fantastico
    • Le fiabe che non ti aspetti
    • La fantascienza umoristica e antirazzista di Massimo Mongai
    • Mozart e lo Gnomo Saggio: una nota su un romanzo di Simonetta Biserni
    • Pillole sprecate
    • Il paradosso comunicativo: cercando di decifrare il Codex Seraphinianus
    • Eugenetica, omofobia e stupro mediatico: ovvero, era meglio morire da feti
    • Una piccola e buffa storia tra realtà e fantasia
    • Ofelia e la luna di paglia
    • I racconti di Michele Protopapas
    • La trilogia di Tara
    • Resettando l’umanità
    • Via da Sparta: atto secondo
    • Grunno
    • I moderni vampiri di Sergio Calamandrei, di Carlo Menzinger, Simonetta Bumbi e dei Già Dimenticati: tre libri a confronto
    • ArtifiCina
    • La Terza Roma
  • Sulla poesia
    • Leggendo le poesie di Caterina Pomini
    • Desiderio d’esser rondine: leggendo un poemetto di Fabio Strinati
    • Transizioni: note di lettura su una silloge di Fabio Strinati
    • Infezione
    • La riva in mezzo al mare
    • Le poesie di Sara
    • Su Il porto sepolto di Ungaretti nell’interpretazione di Andrea Chimenti
    • Viaggi e mappe di Roberto Balò
    • Gemiti Sventurati: la Poesia di Vessela Lulova Tzalova
    • Delle marionette, dei burattini e del burattinaio
    • Il teatro poetico di Liliana Ugolini
    • Breve nota su due sillogi di Roberto Mosi
    • Due poetesse religiose conosciute all’università
    • La specialità di Dio
  • Sulla saggistica
    • Scrittura e memoria. L’Esperanto: lingua di ebrei e comunisti
    • Meditazioni di un medico ebreo
    • Giocare è importante
    • Fango e luce
    • Farmaci e letteratura, ovvero perché sono contento di essere uno scrittore del XXI secolo
    • L’amore secondo Mia Martini
    • Note rockeggianti: tra musica e letteratura
    • I Pooh: come iniziò e come finì
    • Nota su Gli abati di Antonella Bausi
    • Amore per le lingue in Marani e in Lahiri
    • Dello studio delle lingue antiche e di come non farnese ossessionare
    • Amore, sesso e prostituzione
    • Quando leggere diventa inutile
  • Di tutto un po’…
    • Le rose di Eusebia
    • Dopo l’ultimo proiettile
    • A piedi nudi
    • Nuove avventure per Gisèle
    • Il diario di Angela: una riscrittura moderna di De Amicis
    • Amore latitante
    • Matilda: storia di una gatta che ha viaggiato per mare
    • Ricordo di Gabriella Maleti
    • Un viaggio narrativo-musicale con Giuseppe Festa e i Lingalad
    • Harem di oggi e di ieri
    • L’Isola delle Rose: nascita e morte di un’utopia
    • Il punto estremo
    • Il diritto (negato) a essere lasciati in pace
    • Come si gioca a briscola in cinque?
    • Gloria
    • Guida turistica shakespeariana di Firenze
    • Il guru
    • A ciascuno la sua musica
    • Uscire dal buio
    • Viaggio letterario nel Cadore
    • Un giallo fiorentino “bagnato”
    • I fantasmi del passato
    • Ubriaconi scandinavi e cianfrusaglie varie
    • Il mondo secondo Raimondo Preti
    • Vi presento Elvis
    • Storia di un cittadino del mondo
    • Un altro punto di vista
    • La battaglia contro il denaro
    • Come si cura un neonazista?
    • Scrivere: schiavitù o libertà?
    • Firenze Libro Aperto: tre giorni alla Fortezza da Basso tra editori e autori