Il vento contro

Di Massimo Acciai Baggiani

Con piacere ho assistito alla presentazione del libro della cara amica Vittoria Zedda presso il Torrino di Santa Rosa, giovedì 10 giugno, nell’ambito del Porto Seguro Show. La casa editrice riprendeva l’attività dopo la lunga pausa del Covid, presentando un numero enorme di autori, tra cui Vittoria, sotto un cielo che minacciava pioggia ma che alla fine è stato clemente. Vittoria ha parlato dei testi racconti in Il vento contro e altre storie, raccontandosi al pubblico: si tratta infatti di un libro fortemente autobiografico, pur se nella trasposizione romanzata. I testi sono molto variegati: dal romanzo breve che dà il titolo alla raccolta, al raccontino brevissimo, alla sceneggiatura teatrale (ma da cui si potrebbe trarre un film). Penso in particolare a testo di chiusura, La vita nascosta delle jane, il testo che mi ha colpito di più. Il rapporto dell’autrice con la sua terra d’origine, la Sardegna, è spesso conflittuale: una terra che non è stata gentile con le donne, spesso sottoposte ad angherie di uomini prepotenti, e lei giustamente non vedeva l’ora di andarsene, convinta che altrove la condizione femminile fosse diversa. Dal libro non a caso traspare questa vocazione femminista, questo mondo bistrattato che alza la testa e chiede di essere rispettato. È stato un piacere per me scrivere la prefazione e indirizzare Vittoria presso Porto Seguro, dove lavoro come editor (ma non sono stato io a correggere il libro); le auguro tutto il successo che merita e che seguano altri libri di narrativa, oltre che di poesia, ugualmente straordinari.

Firenze, 11 giugno 2021

Bibliografia

Zedda V., Il vento contro e altre storie, Firenze, Porto Seguro, 2021.

Vedi anche la lettura di Massimo Acciai alla presentazione all’Aurora, Firenze, 22 giugno 2021

Strani casi ai tempi del Covid

Un’utopica conferenza tra i maggiori virus mondiali, la misteriosa sparizione di un ragazzo divenuto un hikikomori, la convivenza forzata tra un asessuale e una ninfomane, o ancora la mistica esperienza di un uomo nel “covid hotel” o una fuga d’amore nei tempi del lockdown. Questi sono alcuni dei racconti nati al tempo del Covid: storie straordinarie inserite in un contesto altrettanto inimmaginabile, con cui l’Italia e il mondo intero hanno dovuto scontrarsi. Storie che parlano di noi, dell’esperienza della pandemia e delle difficoltà che ogni individuo ha dovuto affrontare nella lotta contro il nemico invisibile, per documentare il clima, l’atmosfera e le sensazioni di questo drammatico 2020.

Vedi video della presentazione del 9 giugno 2021 al Circolo La Rondinella di Firenze

Un paio di storie di Firenze Capitale

Di Massimo Acciai Baggiani

Nel 2021 ricorrono i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, com’è universalmente noto. Appena un po’ meno noto al comune passante è un’altra ricorrenza di quest’anno: i 150 anni dal trasferimento della capitale d’Italia da Firenze a Roma. L’evento non è passato inosservato al consiglio direttivo del GSF (Gruppo Scrittori Firenze) che ha voluto celebrarlo con un’interessante antologia a carattere storico-narrativo: Accadeva in Firenze Capitale. Per inciso, lo stesso GSF si è ricordato anche di Dante con un’altra antologia, di prossima uscita: Gente di Dante, in cui figura, tra gli altri, un mio racconto, uno di Pierfrancesco Prosperi e uno di Carlo Menzinger.

La mia città è stata capitale per poco più di cinque anni, dal 1865 al 1871, ma è stato un periodo importante anche dal punto di vista architettonico e urbanistico. L’antologia ha un taglio principalmente storico, realistico, ma non mancano i voli di fantasia: Pierfrancesco Prosperi ha contribuito naturalmente con un’ucronia, Le colline di Firenze, che sviluppa un’ipotesi che aveva affascinato anche me per un racconto, Gavinana, scritto proprio per l’antologia (ma che è stato poi scartato[1]); cosa accadrebbe se Firenze fosse ancora, ai giorni nostri, capitale d’Italia al posto di Roma? Lo smarrimento del protagonista del racconto che si muove in una città familiare e al tempo stesso “cambiata” somiglia a quello di Andrea Venier di Garibaldi a Gettysburg, solo che qui Stefano Lunghini proviene da una realtà divergente e si ritrova in una Firenze che conosciamo bene. Il “passaggio dimensionale” è dovuto all’attività letteraria del Lunghini (altro punto in comune col romanzo sopracitato, in cui c’è uno scrittore che immagina un universo allostorico) e provocherà conseguenze nella nostra realtà.

La Firenze Capitale ipotizzata da Prosperi è certamente diversa: ad esempio c’è la metro e i nomi delle vie sono in parte quelli noti e in parte alternativi. Ciò mi ricorda anche il mio romanzo inedito Oltre le bianche distese del Tempo, ambientato anch’esso in una Firenze stravolta dal punto di vista urbanistico (ma nel mio romanzo ciò non è dovuto a un salto ucronico, bensì… ad altro che non voglio spoilerare).

Molto interessante anche il racconto di Carlo Menzinger, altro autore di ucronie che stavolta però ha preferito restare con i piedi per terra e scrivere un racconto, Il collezionista inglese, dedicato a una figura storica ben nota ai fiorentini – Frederick Stibbert (1838-1906) – così com’era, senza ipotesi fantascientifiche. Al celebre milionario inglese, che avrebbe lasciato alla sua città di adozione uno splendido museo di armature antiche, senza contare il suggestivo giardino all’inglese che porta il suo nome (dove ho trascorso molte giornate piacevoli, nella mia gioventù, leggendo e sognando), si rivolge in prima persona Firenze stessa, personificata da Menzinger, per raccontarne la straordinaria avventura umana. Pure io avevo dedicato una mia opera a questo lord inglese ottocentesco: una poesia inserita in un libro che Menzinger ha dedicato a me e al quartiere di Rifredi (dove si trovano il museo e il parco[2]), Pomeriggio d’agosto allo Stibbert, di cui mi piace citare una strofa:

Lasciatemi solo nel locus amoenus
dove fingere che il tempo s’è fermato:
par di udire i passi di Federigo,
collezionista d’armature e porcellane,
che contempla l’opera d’una vita
dedicata alla Bellezza.
Sir” gli direi “welcome in this century:
sediamoci in riva al laghetto,
davanti al piccolo tempio egizio,
e nelle acque verde ombroso
impariamo qualcosa
dalle tartarughe e dalle anatre.”

Firenze, 18 aprile 2021

Bibliografia

AA.VV., Accadeva in Firenze Capitale: racconti storici dal 1865 al 1871, Staffoli, Carmignani, 2021.

Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger allo Stibbert

[1] È stato poi inserito nell’antologia Fantascientifico, vol. 1, a cura di Antonio Primo, edito da Idrovolante edizioni (2020).

[2] Menzinger C., Il narratore di Rifredi, Firenze, Porto Seguro, 2019, scritta per progetto Dintorni Urbani, ispirata alle foto di Teresa Bucca.

Rifrediamo

Forse ti è già arrivata la notizia. Rifrediamo è la nuova scommessa che quattro ragazze hanno lanciato al quartiere, per aiutare la Cooperativa Sociale Macramè nei suoi progetti di inclusione e divertimento. Grazie a ImpactHub, Fondazione CR Firenze, FeelCrowd e Officine Valis, la cooperativa ha ideato una nuova iniziativa che unisce i suoi ragazzi con il valore del territorio. Un progetto di Rifredi per Rifredi, di cui la creatività di un laboratorio di scrittura è il primo riattivatore. Venti ragazzi gireranno sul quartiere con gli operatori della cooperativa in un weekend di questa primavera; incontreranno i cittadini nei luoghi simbolo e creeranno una mappa narrativa del quartiere da lasciare in punti strategici. Grazie a questa mappa cartacea, lasciata agli esercenti che ci sosterranno, e alla realtà aumentata sviluppata da una startup di Firenze, il percorso animato diventerà eredità del quartiere. In un periodo così difficile abbiamo scelto di scommettere su una nuova attività, con la voglia di ritrovarci e riscoprirci una comunità unita e aperta. La raccolta fondi si svolge su www.eppela.com/rifrediamo. Sono previste donazioni libere, ma anche prenotazioni di alcune ricompense che alcuni esercenti hanno offerto, per permetterti di sostenere con più slancio il progetto in cui loro stessi credono per primi. Troverai i cesti del Ceppo, le cene dai Fratelli Briganti e di Quarto Tempo, La Bottega di Arcetri… e le storie già pubblicate dei nostri ragazzi del Porto delle Storie della Cooperativa. Ci vogliono meno di due minuti per registrarsi alla piattaforma. La Fondazione CR Firenze darà valore alla tua fiducia: se raggiungiamo il nostro obiettivo, per ogni euro che avrai donato, Fondazione metterà altrettanto (!!). Sul sito, inoltre, troverai descritte con dettaglio le destinazioni di ogni spesa necessaria.

In uscita “La straordinaria nevicata dell’85”

Con grande gioia vi annuncio l’uscita, il 22 gennaio, del mio romanzo di genere fantastico “La straordinaria nevicata dell’85”, edito con Gli Elefanti. Ecco qui la copertina e il booktrailer realizzato dall’editore. Il libro è acquistabile anche su Amazon.

Booktrailer realizzato da Gli Elefanti edizioni

Firenze, 2015. Un uomo di quarant’anni che ha perso i suoi ricordi d’infanzia stringe amicizia con Guidalberto, un sessantenne impiegato alle poste con cui condivide gli interessi per la psicologia e le scienze occulte. Guidalberto ha una figlia ventiduenne, Amarilli, la quale ha elaborato una sua originale tecnica di ipnosi regressiva che potrebbe permettere all’anonimo protagonista di rivivere gli anni perduti dell’infanzia, di quando aveva dieci anni ed assistette alla storica nevicata e gelata del 1985, un evento eccezionale che aveva occupato le prime pagine di tutti i quotidiani nazionali per diversi giorni. In una Firenze stretta dalla morsa della neve e delle temperature polari si dipana una vicenda che riporta il protagonista nei luoghi cari della memoria, fino ad incontrare se stesso bambino e dialogare con lui. Ma il viaggio a ritroso nel tempo non è privo di pericoli: strane creature dalle sembianze umane gli danno la caccia ed attentano alla sua vita. Interverrà Amarilli e quindi il padre Guidalberto a svelare il mistero, non prima di un nuovo viaggio nel tempo, stavolta nel futuro: in un futuro però strano ed incomprensibile, in cui si trova di nuovo faccia a faccia con se stesso bambino. Stavolta sarà il bambino a meravigliarsi, nel bene e nel male, di come sia cambiato il mondo in trent’anni. Tra colpi di scena, inseguimenti, combattimenti, amori e teorie mentali si giunge infine ad una soluzione ed ad una riconciliazione tra presente e passato.Il romanzo è basato su un’attenta ricostruzione storica degli anni ’80 ed in particolare della famosa nevicata che fa da sfondo alla vicenda, tra una grande quantità di riferimenti letterari e cinematografici. Un libro costato tre anni e mezzo di lavoro e ricerca da parte dell’autore.

Candidature Premio Vegetti 2021

Di Massimo Acciai Baggiani

Cari amici amanti della fantascienza: si avvicina la scadenza per segnalare le opere uscite nel biennio 2019-2020 per il Premio Vegetti; entro il 31 gennaio 2021 i soci in regola potranno indicare due opere per ciascuna delle quattro categorie di cui si compone il prestigioso premio. Se volete segnalare qualcuno dei miei scritti pubblicati, o di altri scrittori di valore, vi suggerisco i seguenti, ringraziandovi in anticipo:

Abracadabra boom!

Di Cane Nero F.C
Amazon, 2021

«Questo breve romanzo sperimentale rispecchia in pieno lo stravolgimento mondiale di questo 2020: c’è droga, violenza, follia, turpiloquio. Ma c’è anche genialità, perfino amore. L’io narrante è l’uomo in cerca di se stesso, un uomo che rifiuta una vita conformista e borghese e che attraversa un suo percorso “sciamanico” verso una vita più autentica e libera. Un libro per chi sa guardare oltre le apparenze, per chi non si accontenta di questo mondo malato dove i telegiornali non fanno altro che darci in pasto atrocità su atrocità. L’autore, che preferisce agire nell’ombra di uno pseudonimo come un moderno eroe mascherato (o più propriamente un antieroe), possiede uno stile crudo e cristallino che cattura fin dalle prime battute. Un libro insomma che dà al lettore una prospettiva originale, che scardina ogni cliché.»

(Dalla quarta di copertina, Massimo Acciai Baggiani)

Per acquistarlo vai qui.

Andrea Vaccari: Prima che tramonti il sole

Amazon, 2018

Il viaggio onirico di una donna malata di alzheimer colpita da un ictus. La donna racconta in prima persona cosa vive in tempo reale, fin dai primi giorni del coma, dopo il ricovero in ospedale, quando la percezione della realtà è ancora confusa. Non sa cosa le è successo, dove si trova e che giorno è. Non riesce a riconoscere le persone che vede, né a capire chi sia lei veramente. Le tornano in mente scene dei ricordi di infanzia e della giovinezza, che si mescolano a quelle del presente in modo così vivido, che non riesce a distinguere la realtà dai sogni. Col tempo il pensiero diventa più lucido, e le scene che vive nella sua mente si distinguono maggiormente l’una dall’altra, ma sono sempre così intense da sembrare tutte reali. Il suo principale dilemma diventa a quel punto quello di capire quale sia la vera realtà. In questo viaggio incontrerà personaggi del suo subconscio, che le parleranno di cose che prima di allora le erano ignote, e la porteranno a un livello di consapevolezza completamente diverso.

Andrea Vaccari
http://andreavaccari.altervista.org/basic/web/book/page/3.html

Andrea Vaccari: Quasi in paradiso

Amazon, 2018

Durante una gita in montagna, un gruppo di camminatori viene a trovarsi in una situazione che mette a serio repentaglio la loro vita. Dopo quasi due ore di cammino, arrivano in cima a un colle, dove a una cinquantina di metri di distanza, ai margini del sentiero, vedono sbucare dal bosco un grosso orso bruno. Un paio di persone iniziano a urlare, attirando così la sua attenzione. La situazione prende presto una piega drammatica. Dopo i primi attimi di panico, in cui restano come impietriti, reagiscono poi tutti in modo istintivo, fuggendo a gambe levate, e senza preoccuparsi l’uno dell’altro. Durante la corsa, una delle donne, che corre più lentamente, si ritrova presto staccata dal gruppo, in balìa di sé stessa e del proprio destino. Precipita quindi in uno stato di choc, nel quale viene a confrontarsi con le parti più profonde di sé. L’orso diventa il detonatore della presa di coscienza delle sue insicurezze e paure. Ma si accorgerà presto di non essere la sola a trovarsi in seria difficoltà.

Andrea Vaccari
http://andreavaccari.altervista.org/basic/web/book/page/4.html

I veri supereroi secondo Riccardo Clementi

Di Massimo Acciai Baggiani

È uscito un bel libro a cui ho avuto il piacere di partecipare in qualità di prefatore e di editor: I supereroi (quelli veri) del ‘900. Personaggi straordinari raccontati ai bambini di Riccardo Clementi. Ha avuto una vicenda editoriale un po’ travagliata questo libro: sarebbe dovuto uscire a marzo, ma poi c’è stato il Covid e la casa editrice ha dovuto sospendere le attività. Finalmente è disponibile ai lettori, che lo attendevano con ansia. Sono onorato di aver fatto da tramite tra l’autore, conosciuto mentre stavo scrivendo il mio di libro (Due passi indietro, insieme all’amico fotografo Italo Magnelli), e l’editore (presso cui lavoravo come editor, appunto). Riccardo è una persona molto gentile e disponibile; il suo aiuto è stato prezioso per il capitolo del mio libro dedicato alle miniere di lignite del Valdarno e alla centrale elettrica ENEL di Santa Barbara, e per questo lo ringrazio di core. Questo suo libro è indirizzato ai bambini ma è godibile, a mio parere, anche da un pubblico adulto. Riccardo ci racconta, dando la parola a venti grandi personaggi del secolo passato, le vicende di vite straordinarie che nulla hanno ad invidiare ai supereroi Marvel o DC. Storie vere, verissime, eppure quasi incredibili. Ma è grazie a questi eroi che il mondo in cui viviamo oggi è migliore rispetto al passato; a loro va la nostra eterna gratitudine, così come il nostro sentito ringraziamento va a Riccardo Clementi per averne attualizzato la vita e fatta conoscere alle nuove generazioni, quelle che speriamo siano ispirate da questo libro.

Firenze, 27 novembre 2020

Bibliografia

Clementi R., I supereroi (quelli veri) del ‘900. Personaggi straordinari raccontati ai bambini, Firenze, Porto Seguro, 2020.

Per acquisarlo presso l’editore clicca qui.